Bce, De Guindos: politiche bilancio più mirate a imprese e famiglie vulnerabili

Durante la conferenza annuale del centro studi portoghese su regole e vigilanza nella Finanza a Lisbona, Luis de Guindos, vicepresidente della Banca Centrale Europea dal 2018, ha dichiarato che la complementarietà delle politiche di bilancio e monetaria nell`area euro “è stata efficace” sul Covid “e continuerà ad essere cruciale per gestire l`attuale shock inflazionistico ma la portata e la natura delle misure di bilancio adesso devono essere diverse. Le misure devono essere mirate, selettive e focalizzate sulle imprese e le famiglie più vulnerabili, che sono più duramente colpite dagli alti livelli di inflazione. La politica economica deve essere disegnata in un modo che non inneschi effetti inflazionistici”. La politica monetaria invece “deve essere focalizzata sulla stabilità dei prezzi e sull`assicurare l`obiettivo di inflazione nel medio termine. Agire in maniera determinata è essenziale per mantenere le aspettative di inflazione ancorate, cosa che a sua volta contribuisce ad assicurare la stabilità dei prezzi e a evitare effetti di secondo livello sull`inflazione. Il patrimonio più importante di cui le banche centrali dispongono è la credibilità, e questo patrimonio diventa anche più importante in tempi di alta incertezza”.

In risposta all’alta inflazione la Bce ha deciso di alzare i tassi di interesse di 0,50 punti a luglio e di 0,75 punti a settembre. In entrambi gli scenari si è spinta oltre ciò che essa stessa aveva dichiarato in merito alle sue azioni future.

Durante la conferenza annuale del centro studi portoghese su regole e vigilanza nella Finanza a Lisbona, Luis de Guindos, vicepresidente della Banca Centrale Europea dal 2018, ha dichiarato che la complementarietà delle politiche di bilancio e monetaria nell`area euro “è stata efficace” sul Covid “e continuerà ad essere cruciale per gestire l`attuale shock inflazionistico ma la portata e la natura delle misure di bilancio adesso devono essere diverse. Le misure devono essere mirate, selettive e focalizzate sulle imprese e le famiglie più vulnerabili, che sono più duramente colpite dagli alti livelli di inflazione. La politica economica deve essere disegnata in un modo che non inneschi effetti inflazionistici”. La politica monetaria invece “deve essere focalizzata sulla stabilità dei prezzi e sull`assicurare l`obiettivo di inflazione nel medio termine. Agire in maniera determinata è essenziale per mantenere le aspettative di inflazione ancorate, cosa che a sua volta contribuisce ad assicurare la stabilità dei prezzi e a evitare effetti di secondo livello sull`inflazione. Il patrimonio più importante di cui le banche centrali dispongono è la credibilità, e questo patrimonio diventa anche più importante in tempi di alta incertezza”.

In risposta all’alta inflazione la Bce ha deciso di alzare i tassi di interesse di 0,50 punti a luglio e di 0,75 punti a settembre. In entrambi gli scenari si è spinta oltre ciò che essa stessa aveva dichiarato in merito alle sue azioni future.

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