Sempio nell’angolo: intercettazioni, appunti shock, cade l’alibi scontrino, il “bella stronza” per Chiara
Tra gli atti depositati emergono pure diverse decine di elementi provenienti dall'inchiesta bresciana
L’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi per il caso Garlasco si va delineando con intercettazioni e appunti di Andrea Sempio. E cade l’alibi dello scontrino.
Depositate decine di intercettazioni
Sono legate al filone bresciano sulla presunta corruzione e i contenuti inquietanti dei diari di Andrea Sempio, l’indagato che ora si trova al centro degli accertamenti della Procura di Pavia.
Il giallo di Garlasco
Il caso ormai in iter con la chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi, oggi indagato per omicidio aggravato. Ora, intercettazioni e appunti di Sempio.
Tra gli atti depositati emergono diverse decine di intercettazioni provenienti dall’inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l’archiviazione del caso, filone che vede coinvolti il padre Giuseppe e l’ex pm Mario Venditti.
L’indagine, nata dal celebre pizzino “Venditti gip archivia per 20-30 euro”, si avvia verso la conclusione, portando con sé elementi che collegano le dinamiche processuali di Alberto Stasi ai timori privati di Sempio.
Le frasi di Sempio nei suoi appunti
L’informativa dei carabinieri punta i riflettori su una serie di Moleskine sequestrate a Sempio, relative agli anni 2019, 2020 e 2021. Dagli appunti emerge un interesse ossessivo per l’iter processuale di Alberto Stasi:. “Molta ansia- 2 archiviazioni” , “Stasi ha chiesto la riapertura”, “mamma in panico per la cosa di Stasi”, “Stasi ricorso in Cassazione”.
Quando nel giugno 2020 i legali di Stasi depositarono la richiesta di revisione puntando il dito proprio su Sempio, quest’ultimo annotava: “pare punti sui capelli …(inc) vabbè dovrebbe …(inc)… lontano da noi”. In seguito, con l’archiviazione della richiesta di Stasi, scriveva con apparente sollievo: “Archiviato ancora”, monitorando poi ogni mossa successiva: “Stasi ricorso in Cassazione” e infine “Stasi no cassazione”.
Sogni violenti e ricerche sul web
Il materiale più inquietante emerge però dalle descrizioni che Sempio fa dei propri sogni e dalle sue navigazioni internet. Nei suoi scritti, si legge negli atti, l’indagato descrive se stesso come un protagonista violento.
“sogna che accoltella delle persone” o “sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia”.
Le analisi forensi sui suoi dispositivi hanno rivelato un interesse patologico per temi estremi. Come riportato testualmente dall’informativa: “Numerose sono le navigazioni internet (…) che palesano il suo interesse per il satanismo, gli omicidi, gli assassini, i predatori sessuali, la violenza sulle donne, i cadaveri e la decapitazione, l’esame autoptico e i fenomeni cadaverici”. A questi si aggiungono riferimenti a foto e ricerche a sfondo sessuale legate ad alcune amiche.
La nuova finestra temporale del delitto
Un pilastro fondamentale dell‘accusa è rappresentato dalla relazione medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo. Le evidenze scientifiche fissano l’ora della morte di Chiara Poggi tra le 7:00 e le 12:30 del 13 agosto 2007. Incrociando questo dato con il disinserimento dell’allarme (avvenuto alle 9:12), i Carabinieri hanno individuato due specifiche “fasce orarie” di sospetto per Sempio:
Tra le 9:12 e le 9:58: arco di tempo compreso tra l’attivazione della casa da parte di Chiara e la telefonata di Sempio a un amico.
Tra le 9:58 e le 11:25: periodo che intercorre fino alla chiamata ricevuta dai genitori.
Questi nuovi parametri temporali, uniti ai contenuti dei diari e alle intercettazioni bresciane, delineano un quadro indiziario complesso che, secondo la Procura di Pavia, scagionerebbe definitivamente l’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi, per spostare l’asse delle responsabilità su Andrea Sempio.
Nuovi pesanti indizi
Un’intercettazione ambientale tra i genitori di Andrea Sempio metterebbe in dubbio la prova regina della sua difesa: lo scontrino di Vigevano. Emergono inoltre monologhi inquietanti catturati in auto che svelerebbero il movente. Per Sempio, intercettazioni che sembrano inchiodarlo, appunti decisivi per i magistrati.
Emerge una serie di intercettazioni ambientali che sembrano scardinare l’alibi dell’indagato.
Al centro della nuova informativa dei carabinieri, lunga oltre 300 pagine, c’è lo scontrino del 13 agosto 2007 relativo a un parcheggio di Vigevano, documento che Sempio ha sempre indicato come prova della sua assenza da Garlasco la mattina del delitto.
L’intercettazione dei genitori: “Lo scontrino lo hai fatto tu”
Il colpo di scena arriva da una conversazione captata il 22 ottobre scorso tra Giuseppe Sempio, padre dell’indagato, e la moglie Daniela Ferrari. L’uomo, rivolgendosi alla consorte, pronuncia una frase. Per gli inquirenti è dirimente: “Perché comunque lo scontrino lo hai fatto tu”.
Per l’accusa, questa frase suggerirebbe che l’alibi sia stato costruito a tavolino e che Sempio non fosse affatto a Vigevano per acquistare un libro. A supporto di questa tesi ci sono le analisi delle celle telefoniche che, contrariamente a quanto dichiarato dal giovane, lo collocherebbero proprio a Garlasco nelle ore dell’omicidio.
I soliloqui in auto e il possibile movente
Un altro pilastro dell’informativa riguarda quanto captato da una cimice installata nell’auto di Andrea Sempio nell’aprile 2025. In quelli che gli investigatori descrivono come monologhi solitari, l’indagato avrebbe fornito dettagli su un possibile movente passionale.
Sempio avrebbe ammesso di aver visto un video intimo tra Chiara e Alberto Stasi, di essersi fatto avanti con la ragazza e di essere stato respinto.
In un’ulteriore ambientale del 14 aprile 2025, Sempio esterna il suo disappunto per una telefonata intercorsa con Chiara nell’agosto del 2007, durante la quale lei si sarebbe rifiutata di parlare con lui.
La reazione registrata dagli inquirenti è netta:”Lui stesso commenta ‘cioè è stata bella stronza….giù il telefono'”.
Torna alle notizie in home