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Cronaca

Castel d’Azzano, svolta nell’inchiesta: indagati tre comandanti dei carabinieri

La Procura di Verona apre un nuovo fronte sulla strage del 14 ottobre 2025 costata la vita a tre militari dell'Arma

di Enzo Ricci -


A oltre un anno dalla strage di Castel d’Azzano, l’inchiesta si allarga e arriva ai vertici dell’operazione che portò alla morte di tre carabinieri nel casolare dei fratelli Ramponi. La Procura di Verona ha iscritto nel registro degli indagati tre ufficiali dell’Arma con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo, contestando possibili responsabilità nella pianificazione e nella gestione dell’intervento.

Gli indagati sono il comandante della Compagnia di Villafranca Vincenzo Spataro, il tenente colonnello Antonio Sframeli, allora alla guida del Reparto operativo, e il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei carabinieri di Verona. Secondo gli investigatori, dovrà essere chiarito se l’operazione potesse essere organizzata diversamente o interrotta una volta emersi i gravi rischi presenti all’interno dell’edificio.

La tragedia si consumò il 14 ottobre 2025 durante una perquisizione preliminare a uno sfratto. Il casolare era stato saturato di gas e trasformato in una trappola esplosiva. Nella deflagrazione morirono tre militari dell’Arma e decine di persone rimasero ferite. Parallelamente è già in corso davanti alla Corte d’Assise di Verona il processo per strage contro i fratelli Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi. L’apertura del nuovo fascicolo segna una svolta nell’accertamento delle responsabilità.

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