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Attualità

Darderi in affanno: pioggia, caffè, il crollo

Niente da fare: svanisce la "favola" di una possibile finale all Italy....

di Daniel Walker -


C’eravamo lasciati con le lacrime di gioia per la maratona notturna contro Jodar (finita alle due del mattino, roba da veri night owl), e ritroviamo il nostro Luciano Darderi immerso in un altro melodramma, stavolta sotto le nuvole nere di Roma.

Il match (finché è durato)

Il Centrale era pronto per la semifinale contro il norvegese Casper Ruud, ma il copione è iniziato malissimo. Ruud, freddo come un ghiacciolo di Oslo, ha messo subito le cose in chiaro volando sul 4-1. Luciano è apparso un po’ scarico, con le gambe ancora pesanti per le battaglie dei giorni scorsi (ha eliminato Zverev, non dimentichiamolo).

Il gossip in campo: il rito del caffè di Darderi

Il momento più “pop”? Sul 4-1 per Ruud, Darderi ha rispolverato il suo nuovo marchio di fabbrica: ha chiesto un caffè in campo. Sì, avete capito bene. Mentre il norvegese serviva ace, l’azzurro cercava la scossa con la caffeina, proprio come un impiegato al lunedì mattina. Un tocco di italianità che ha fatto impazzire i social.

Il “diluvio universale”

Alle 16:09, proprio mentre Ruud stava per servire per il possibile 5-1 (su palla break), Giove Pluvio ha deciso di rubare la scena. Ombrelli aperti, teloni stesi e tutti negli spogliatoi.

Status attuale: gara sospesa sul 4-1 (parità nel game) per Ruud nel primo set.

La pioggia al Foro Italico è insistente. Il programma è completamente stravolto e si teme che anche la semifinale di Sinner contro Medvedev (prevista per le 19:00) possa slittare a tarda sera o, nel peggiore dei casi, a domani.

L’indiscrezione

Luciano Darderi in affanno agli Internazionali

Luciano Darderi è apparso provato. Questa sosta forzata potrebbe essere la sua unica salvezza per riordinare le idee, far scendere il caffè e provare a ribaltare un set che sembrava già andato.

Il crollo

Niente da fare per Luciano Darderi. Dopo la lunghissima attesa sotto il diluvio del Foro Italico, il ritorno in campo ha riservato solo il sapore amaro del verdetto più severo. Casper Ruud non ha concesso sconti, rientrando sul Centrale con la freddezza di un killer e chiudendo rapidamente i conti per 6-1, 6-3.

L’azzurro ha provato a scuotersi, cercando le ultime energie nervose e il supporto del pubblico romano, ma la mobilità e la precisione chirurgica del norvegese hanno spento sul nascere ogni tentativo di rimonta. Finisce qui un cammino comunque entusiasmante, che proietta Darderi nell’élite del tennis ma che oggi si scontra con il cinismo dei top player. Roma perde l’eroe delle sessioni notturne, mentre Ruud vola in finale, dimostrando che sulla terra battuta, quando sale di livello, c’è ancora un divario fisico e tecnico da colmare.


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