Morte David Rossi, la Commissione d’inchiesta fa i nomi di due presunti coinvolti
Due nomi: da una parte il presunto mandante, dall'altra chi avrebbe individuato e organizzato le persone incaricate di eseguirla
DAVID ROSSI
La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi fa i nomi di due presunti coinvolti nella vicenda che portò alla morte dell’ex responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena.
Si tratta di Giuseppe Mussari, indicato come presunto mandante di un’azione intimidatoria, e Gabriele Ceccherelli, che avrebbe organizzato l’operazione e scelto le persone incaricate della fase esecutiva. A riferirlo è stato Gianluca Vinci, presidente della Commissione, nel corso della riunione dell’Ufficio di presidenza di lunedì 19 ottobre.
Morte David Rossi, le dichiarazioni di Vinci
“In base agli elementi acquisiti dalla Commissione nelle vicende che hanno portato alla morte di David Rossi sarebbero coinvolti, con ruoli diversi, Giuseppe Mussari, quale mandante di un’azione di intimidazione che inizialmente non avrebbe dovuto portare alla morte di David Rossi, e Gabriele Ceccherelli, quale soggetto che avrebbe organizzato e scelto le persone, al momento non ancora individuate, da coinvolgere nella fase esecutiva pur rimanendo egli stesso all’esterno di Palazzo Salimbeni”, ha dichiarato Vinci.
Il presidente ha precisato che l’Ufficio di presidenza ha potuto valutare elementi informativi raccolti dai consulenti della Commissione durante alcuni colloqui con detenuti.
Le indicazioni emerse delineano dunque, secondo quanto riferito da Vinci, ruoli distinti nell’ipotizzata azione intimidatoria. Da una parte il presunto mandante, dall’altra chi avrebbe individuato e organizzato le persone incaricate di eseguirla.
David Rossi, responsabile della comunicazione di Mps, morì il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca a Siena, a Palazzo Salimbeni. La sua morte è da anni al centro di interrogativi e ora di indagini, anche attraverso il lavoro delle commissioni parlamentari d’inchiesta.
La replica di Gabriele Ceccherelli
“Non so niente, non conosco nessuno di questa vicenda, l’unica volta che sono stato a Siena è stato per comprare un paio di scarpe, non ho nulla a che fare con questa vicenda” commenta così Gabriele Ceccherelli le dichiarazioni di questa mattina.
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