Economia, Gruppo Marelli recede da Ccsl

Con l’uscita da Stellantis, il gruppo Marelli in mancanza delle condizioni per l’applicazione del contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl) dell’11 marzo 2019, ha comunicato con una missiva inviata a sindacati firmatari del Ccsl, Stellantis, Cnh Industrial, Iveco Group e Ferrari il recesso/disdetta dal Ccsl.
Nella lettera si può leggere che: “Alla scadenza del contratto collettivo prevista per il 31 dicembre 2022 Marelli non sarà dunque più vincolata all’applicazione del Ccsl e/o di eventuali rinnovi che dovessero, nel frattempo o successivamente, intervenire”.
Marelli ha anticipato “la decisione aziendale di aderire al contratto metalmeccanici industria, attesa la sua stretta connessione con l’attività del gruppo nel corso del 2023. In tale contesto al solo fine di consentire la graduale transizione alla diversa contrattazione collettiva, in via meramente temporanea e senza che ciò implichi un’implicita perdurante adesione, Marelli, principalmente in ragione degli adempimenti amministrativi relativi agli istituti retributivi, applicherà la regolamentazione contrattuale dell’attuale Ccsl”.
Il gruppo Marelli inoltre comunica “sin da ora la propria disponibilità ad avviare un negoziato” con i sindacati “finalizzato a individuare eventuali soluzioni che consentano l’armonizzazione tra la regolamentazione contrattuale previgente e quella a cui il gruppo intende aderire”.

Con l’uscita da Stellantis, il gruppo Marelli in mancanza delle condizioni per l’applicazione del contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl) dell’11 marzo 2019, ha comunicato con una missiva inviata a sindacati firmatari del Ccsl, Stellantis, Cnh Industrial, Iveco Group e Ferrari il recesso/disdetta dal Ccsl.
Nella lettera si può leggere che: “Alla scadenza del contratto collettivo prevista per il 31 dicembre 2022 Marelli non sarà dunque più vincolata all’applicazione del Ccsl e/o di eventuali rinnovi che dovessero, nel frattempo o successivamente, intervenire”.
Marelli ha anticipato “la decisione aziendale di aderire al contratto metalmeccanici industria, attesa la sua stretta connessione con l’attività del gruppo nel corso del 2023. In tale contesto al solo fine di consentire la graduale transizione alla diversa contrattazione collettiva, in via meramente temporanea e senza che ciò implichi un’implicita perdurante adesione, Marelli, principalmente in ragione degli adempimenti amministrativi relativi agli istituti retributivi, applicherà la regolamentazione contrattuale dell’attuale Ccsl”.
Il gruppo Marelli inoltre comunica “sin da ora la propria disponibilità ad avviare un negoziato” con i sindacati “finalizzato a individuare eventuali soluzioni che consentano l’armonizzazione tra la regolamentazione contrattuale previgente e quella a cui il gruppo intende aderire”.

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