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Cronaca

Firenze, tragedia nel cantiere della Tav: muore operaio di 31 anni, un collega è grave

Incidente nel pomeriggio nel cantiere della nuova stazione Alta Velocità Foster, in via Onofrio Zeffirini

di Redazione -


Ancora una vittima sul lavoro in Toscana. Un operaio di 31 anni ha perso la vita e un collega è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio di oggi nel cantiere della nuova stazione Alta Velocità Foster di Firenze, destinata a diventare la futura stazione Belfiore. L’incidente è avvenuto nell’area di lavoro di via Onofrio Zeffirini, dove sono immediatamente confluiti i sanitari del 118, la polizia municipale e i tecnici della Asl competenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. A dare l’allarme sono stati i colleghi dei due operai coinvolti. Per il lavoratore più gravemente colpito, però, ogni tentativo di soccorso si è rivelato inutile. Il medico intervenuto sul posto non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Il secondo operaio è stato invece soccorso e trasferito in ospedale.

Le prime ipotesi sulla dinamica

La dinamica dell’incidente è ancora oggetto di accertamento, ma dalle prime ricostruzioni emergerebbe un grave incidente durante operazioni di movimentazione di materiali pesanti. Secondo quanto riferito da diverse fonti locali, un pilone o una trave si sarebbe staccato durante una manovra effettuata con un mezzo meccanico, travolgendo gli operai impegnati nell’area di carico. La vittima sarebbe stata colpita in pieno senza avere possibilità di scampo. Gli ispettori della Asl e gli agenti della polizia municipale stanno lavorando per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza previste nel cantiere.

Il dolore del sindacato

La vittima, secondo quanto riferito dalla Filca-Cisl Toscana, era un giovane lavoratore di 31 anni dipendente del Consorzio Florentia, l’azienda appaltatrice impegnata nell’opera. Il sindacato ha espresso cordoglio alla famiglia e ai colleghi, chiedendo che venga fatta piena luce sulle responsabilità e sulle cause dell’accaduto. “Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia dell’infortunio mortale avvenuto questo pomeriggio nel cantiere della Tav a Firenze”, si legge nella nota diffusa dall’organizzazione sindacale, che sottolinea come “sulla salute e sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più, rafforzando prevenzione, controlli e responsabilità lungo tutta la catena degli appalti”.

L’allarme sicurezza nei cantieri

Particolarmente duro l’intervento di Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana, che richiama la necessità di maggiori controlli e investimenti nella prevenzione. “Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profonda per l’intera società”, afferma il sindacalista. L’ennesimo incidente mortale avvenuto in uno dei principali cantieri infrastrutturali del Paese assume il valore di un richiamo a un’emergenza che continua a mietere vittime nei luoghi di lavoro.

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