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Attualità

L’inverno sta arrivando e il gas vola verso gli 80 euro al Mwh

La corsa del gnl fa tremare imprese e famiglie, l'Europa aspetta e spera

di Cristiana Flaminio -


Il gas vola ad Amsterdam e si porta attorno alla quotazione, che non è più manco soglia psicologica, degli 80 euro al megawattora. Le quotazioni al Ttf vedono il gnl valere 79,65 euro al mwh. Ma, come dicevano una volta in Francia, questo non è che l’inizio. La situazione a Hormuz si fa spinosa, i proiettili (per non dire altro) hanno ripreso a volare e ad abbattere le navi in transito nell’area. E, giusto per non farsi mancare niente, i mercati ieri hanno pericolosamente vacillato verso la depressione. Dal momento che, oltre alla crisi energetica ormai strutturale, devono affrontare pure quella dei bond.

Gas verso gli 80 euro al megawattora

L’approdo della quotazione del gas a 80 euro non è più un miraggio. Ma un orizzonte sempre più a portata di mano per la speculazione internazionale. I prezzi corrono a monte e, a valle, i rincari si riverbereranno con una potenza di fuoco pari, se non superiore, a quella registratasi nel 2022. Sì, perché se è vero che i prezzi (per ora…) non sono quelli a tre cifre dell’epoca, è pur vero che la situazione strutturale su cui si muovono Stati e mercati è molto meno solida di allora. Cittadini e imprese sono già allo stremo delle forze. Un’altra buriana sarebbe durissima da reggere.

Ecofin e flessibilità

Ed è per questo che la notizia del gas a 80 euro si abbatte sull’imminente Ecofin che si terrà tra qualche giorno. La richiesta di maggiore flessibilità, avanzata da Italia e Grecia, sarà discussa ma non registrerà “dichiarazioni operative”. Si cincischia, insomma, sperando di salvare la capra dei conti in ordine e i cavoli (nostri) delle bollette in continuo rialzo. La giornata sul profilo energetico si annuncia pesante. E lo sarà anche sul fronte politico, chiaramente.

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