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La guerra Italia – Spagna per l’olio: cosa succede

Coricelli vuole acquisire Deoleo. E Madrid si preoccupa

di Angelo Vitale -


La guerra Italia-Spagna che preoccupa Madrid non è quella sullo spazio Schengen. La vera battaglia, sul terreno più identitario del petrolio verde, l’olio d’oliva.

Guerra Italia – Spagna

Un assalto finanziario in piena regola che fa andare di traverso le tapas a Madrid. Al centro di questo scontro la clamorosa mossa di Coricelli. Il noto gruppo oleario italiano ha deciso di lanciare un’offensiva da 500 milioni di euro per conquistare Deoleo.

E’ il colosso spagnolo che domina i mercati internazionali. E che custodisce nella sua pancia marchi che sono pezzi di storia e d’orgoglio del nostro Made in Italy, come Bertolli e Carapelli, a suo tempo finiti sotto bandiera iberica.

In pratica, Coricelli sta tentando la madre di tutte le riconquiste: riportare a casa i gioielli di famiglia con un’operazione di importanza strategica globale, in particolare per il ricco mercato Usa.

L’offerta

Con l’offerta, ha letteralmente stracciato la concorrenza interna spagnola, superando di slancio i rivali storici della Dcoop fermi a un’offerta di 460 milioni, e rispedendo al mittente anche le velleità di Acesur, il gruppo proprietario di marchi fortissimi in patria come Coosur e La Española.

A Madrid, il panico ministeriale. L’olio d’oliva per la Spagna è una filiera ultra-strategica e l’idea che la testa pensante e il controllo del leader mondiale possano traslocare oltre il Mediterraneo, finendo in mano italiana, toglie il sonno al governo iberico.

Tensione alta, riacceso il dibattito sull’opportunità di sfoderare l’arma del protezionismo di Stato.

Lo scudo anti-Opa

Per disinnescarlo, Coricelli ha veicolato l’offerta attraverso Farmers Elite Global, una holding che ha la sua residenza a Siviglia da anni e che controlla già realtà locali come Aceites Abasa.

Per addolcire la pillola e rassicurare il governo spagnolo, Coricelli ha pure promesso che la gestione di Deoleo rimarrà saldamente in Spagna, garantendo il totale mantenimento dei livelli occupazionali.

Odore di soldi

Un cavallo di Troia fin troppo amichevole. Per ora, il titolo di Deoleo in Borsa aveva registrato un incremento pazzesco del 160%. Poi, il crollo, dopo una prova di contromossa del governo.

In ogni caso, odore di soldi e una saga meravigliosamente pop. E l’insalata, stavolta, vuole condirla Coricelli.

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