Il ddl Nucleare passa alla Camera, ora palla al Senato
La delega passa con 155 voti favorevoli. Pichetto e l'obiettivo del governo
Il ddl Nucleare è passato alla Camera, adesso tocca al Senato. L’aula di Montecitorio ha detto sì alla delega al governo per dotare l’Italia di un piano che possa far ritornare l’energia nucleare. L’obiettivo, come ormai noto da mesi, è quello di puntare forte sui reattori di piccole dimensioni e sulle tecnologie più recenti. Che, insieme alla sostenibilità ambientale, garantiscono anche una sicurezza assolutamente imparagonabile ai vecchi impianti che erano in uso nel nostro Paese. Insomma, il primo ostacolo è superato. Ora tocca al secondo.
Il Ddl nucleare passa alla Camera
Il provvedimento è stato approvato con 155 voti favorevoli, 86 contrari e con otto astensioni. Alla Camera, dunque, il ddl per il nucleare è passato. Non senza polemiche, anche feroci, provenienti dall’area della sinistra radicale e dei verdi. Adesso tocca al Senato. Che dovrà approvare il testo in seconda lettura. L’obiettivo di Palazzo Chigi è chiudere la partita parlamentare prima dell’arrivo dell’estate e della pausa stagionale. In modo tale da avere tutto l’agio per presentare e promuovere i decreti attuativi entro fine anno.
La posizione di Pichetto
Il Ddl passa alla Camera e Pichetto fa il punto sul nucleare. Affermando, a un evento organizzato da Il Tempo, che “vogliamo compiere un passo decisivo per riportare l’Italia nelle condizioni di produrre energia da fonte nucleare attraverso tecnologie di nuova generazione, profondamente diverse rispetto a quelle del passato e pensate per integrarsi con lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Il nostro Paese ha bisogno di rafforzare la propria sicurezza energetica e di ridurre una dipendenza dall’estero che oggi ci espone a forti vulnerabilità, sia sul piano economico sia su quello geopolitico. Per questo l’obiettivo è completare entro la fine dell’anno il quadro normativo e i decreti attuativi necessari a consentire una valutazione concreta e consapevole delle opportunità offerte dal nuovo nucleare”.
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