L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Esteri

Iran, nessuna resa: “Un sogno”, stop attacchi a Paesi del Golfo

Il messaggio del presidente Pezeshkian, a Hormuz colpita una petroliera

di Pietro Pertosa -


La resa dell’Iran agli Stati Uniti e Israele “è un sogno che si porteranno nella tomba”. Lo ha affermato in un messaggio in televisione il presidente Masoud Pezeshkian. Teheran non ha la minima intenzione di cedere a Usa e Israele. E la replica di Pezeshkian è arrivata subito dopo le durissime parole pronunciate dal presidente americano, Donald Trump. Che aveva lasciato all’Iran l’unica possibilità della resa incondizionata per la fine della guerra. Ma intanto arriva un segnale importante agli altri Paesi del Golfo con la fine degli attacchi da parte dello stesso Iran.

Ira, nessuna resa e stop attacchi a Paesi vicini

Pezeshkian ha annunciato la decisione di Teheran: “Ieri il Consiglio di leadership ad interim ha approvato che non ci saranno più attacchi contro i paesi vicini e nessun lancio di missili, a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da quei paesi”. Un’apertura, non una resa da parte dell’Iran. Che il presidente ha messo bene in chiaro: “Non pensino di sfruttare questa opportunità per attaccare il nostro territorio, non diventate strumenti e burattini dell’imperialismo, degli Stati Uniti e di Israele”. Altrimenti la reazione si farà sentire.

Colpita una petroliera a Hormuz

E mentre il presidente dell’Iran ribadiva la volontà di non cedere né di prendere nemmeno in considerazione l’idea della resa incondizionata. I Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver colpito una petroliera. Nello scenario, va da sé, dello Stretto di Hormuz. Si tratta di una nave che, come riporta l’agenzia Fars, è stata identificata con il nome “Prima”. Le guardie della rivoluzione hanno riferito che la petroliera “è stata colpita da un drone dopo aver ignorato i ripetuti avvertimenti della marina dei Guardiani della rivoluzione sul divieto di transito e sull’insicurezza dello Stretto di Hormuz”.


Torna alle notizie in home