L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Nuovi “allarme bomba”, la pista di una regia internazionale

Si ripetono a pioggia le insidie al traffico aereo. I nuovi casi, le indagini, i disagi ai passeggeri, le dichiarazioni sui fatti

di Dave Hill Cirio -


Allarme bomba su tre voli in Europa: mail di minaccia dello ‘Stato Maschile’ a Fiumicino e dirottamenti a Vienna ed Évreux.

Gli allarmi bomba

Una nuova e ondata di minacce di bomba ha fatto scattare l’allerta nei cieli europei nella mattinata di oggi. Coinvolge re distinti collegamenti aerei e porta a dirottamenti d’emergenza, scorte di caccia militari e operazioni di bonifica in pista.

La mail del sedicente “Stato Maschile” inviata a Fiumicino

A far scattare le procedure di massima sicurezza sulle rotte per la Capitale è stata una mail in lingua italiana. E’ giunta nelle prime ore del mattino agli indirizzi del Terminal 3 e delle società di gestione dello scalo di Roma Fiumicino.

Il messaggio, recante come oggetto “segnalazione di una minaccia”, porta la firma dei “combattenti dello Stato Maschile” ed è esplicitamente rivolto a punire quello che gli autori definiscono “un regime femminista”.

“Siete tutti complici di un complotto criminale… Vogliamo annientarvi per questo. Proprio per questo, in questo preciso momento, sui seguenti voli sono stati piazzati degli ordigni esplosivi: AY1761, Helsinki – Italia, EI402, Dublino – Italia. […] L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso”, il testo.

Sulla provenienza della mail sono in corso le indagini della Polizia Postale e della Polizia di Frontiera Aerea.

La gestione dei tre voli coinvolti

Le allerte hanno attivato immediatamente i protocolli internazionali di emergenza. Il volo Finnair AY1761 (Helsinki – Roma Fiumicino) arrivato nei cieli italiani, poi scortato da jet dell’Aeronautica Militare fino al regolare atterraggio a Fiumicino attorno alle 9:30.

Il velivolo, alla fine, isolato in una piazzola decentrata per consentire l’intervento degli artificieri della Polizia di Stato.

Il volo Aer Lingus EI402 (Dublino – Roma Fiumicino)con 151 passeggeri a bordo ha interrotto la rotta prevista sopra la Francia, come L’identità ha già scritto.

Scortato dai caccia della difesa aerea francese, l’aereo ha virato verso la base aerea militare di Évreux-Fauville in Normandia, sotto il monitoraggio continuo del governo di Parigi.

Il volo Wizz Air W4 6387 (Milano Malpensa – Varsavia), decollato alle 07:00 dallo scalo ‘Silvio Berlusconi’ di Malpensa. L’Airbus A321 ha ricevuto l’allerta mentre si trovava già in volo.

Il comandante ha disposto la deviazione immediata verso l’aeroporto di Vienna, dove l’aereo è atterrato per essere sottoposto alle verifiche di sicurezza.

Wizz Air: “Un’ondata che colpisce l’intera aviazione europea”

In una nota ufficiale rilasciata a seguito dell’atterraggio a Vienna, Wizz Air ha confermato il dirottamento. E sottolineato come “l’episodio si inserisca in una serie di analoghe minacce di bomba che, negli ultimi giorni, hanno interessato diverse compagnie aeree in tutta Europa”.

La compagnia ha assicurato di operare in piena collaborazione con le autorità di pubblica sicurezza per la tutela di passeggeri ed equipaggio.

L’evento odierno rientra in un più ampio fenomeno di allarmi a catena che, nei giorni scorsi, ha già imposto deviazioni e controlli d’emergenza su voli di altri vettori europei come Ryanair, LOT e SAS.

Aggiornamento ore 12.30

L’ondata di allarmi bomba aerei in Europa ha coinvolto anche la compagnia LOT Polish Airlines con due distinti episodi scattati dall’aeroporto Chopin di Varsavia.

Il primo ha visto un Boeing 737 Max diretto a Bruxelles (Zaventem) atterrare regolarmente alle 9:31 sotto il monitoraggio della Polizia Federale belga. I controlli hanno escluso la presenza di pericoli.

Il secondo ha invece riguardato un volo LOT diretto a Parigi, bloccato a scopo precauzionale sulla pista di rullaggio a Varsavia. Anche stavolta, le ispezioni di sicurezza della polizia polacca, terminate con esito negativo e il rapido ritorno alla normalità dello scalo.

La mail dello Stato Maschile anche per Malpensa – aggiornamento ore 14.30

Gli allarmi bomba sui voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa sono partiti da una mail scritta in italiano dallo stesso contenuto di quelle arrivate a Fiumicino ma indirizzate all’Enac. Il messaggio aveva per oggetto “segnalazione di una minaccia” ed era firmato sempre dai “combattenti dello Stato Maschile”.

Gli interventi dei caccia militari – aggiornamento ore 14.35

Questa mattina, dopo l’allarme bomba sugli aerei in arrivo a Roma, due caccia Eurofighter del 4° Stormo dell’Aeronautica Militare a decollare immediatamente dalla base aerea di Grosseto.

L’Aeronautica Militare assicura senza soluzione di continuità la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale ed euro-atlantico. Lo fa attraverso un dispositivo di prontezza operativa attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Il ministro Salvini segue la vicenda dal Mit – aggiornamento ore 14.40

“Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini segue con particolare attenzione la questione legata ai ripetuti allarmi bomba che stanno investendo il traffico aereo europeo. Salvini è in stretto contatto con l’Enac per monitorare i voli che atterrano su suolo italiano e con l’Enav per la gestione del traffico aereo che sorvola l’Italia senza fare scalo nel nostro Paese”. Così una nota del Mit.

I nuovi allarmi – aggiornamento ore 17.30

Sono almeno 18 i voli di linea interessati dalla massiccia ondata di falsi allarmi bomba registrata nei cieli europei. Di fronte all’emergenza, il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha comunicato l’attivazione dei meccanismi Ue di condivisione delle informazioni sulla sicurezza dell’aviazione civile.

Parlando di attacchi condotti sotto la soglia di attribuzione per generare ansia e psicosi tra i cittadini, il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto e la segretaria ai Trasporti britannica Heidi Alexander hanno sottolineato l’efficacia delle procedure di sicurezza stabilite per gestire minacce di questa matrice.

Gli allarmi in Spagna a Madrid-Barajas e dirottamento a Plovdiv

Presso l’aeroporto di Madrid-Barajas, la società di gestione Aena ha attivato i protocolli d’emergenza su tre velivoli. Sono uno di Air Europa diretto a Parigi e due di Iberia provenienti da Roma e Milano. Le allerte, alla fine, ritenute infondate dopo le verifiche della polizia.

Contemporaneamente, le minacce hanno colpito tre collegamenti Ryanair diretti a Sofia. Riguardano i voli in partenza da Madrid e Copenaghen e il volo FR1730 decollato da Londra Stansted. Quest’ultimo, costretto a un atterraggio d’emergenza nello scalo bulgaro di Plovdiv.

I controlli a Bruxelles Charleroi e l’allerta all’aeroporto di Praga

All’aeroporto di Bruxelles Charleroi, un volo Ryanair proveniente da Pescara isolato in pista. Ciò, in seguito al ritrovamento di un messaggio minatorio nei servizi igienici di bordo

Le verifiche dell’unità di crisi e i controlli cinofili su passeggeri e bagagli hanno permesso di escludere pericoli e riprendere le operazioni.

Parallelamente, la polizia della Repubblica Ceca ha registrato allerte su quattro aerei atterrati a Praga. A Bruxelles Zaventem, senza anomalie le ispezioni su un volo LOT giunto da Varsavia.

L’impatto sugli scali italiani e la gestione operativa a Roma Fiumicino

La catena di segnalazioni ha interessato numerose altre tratte in collegamento con l’Italia. Tra questi, voli Finnair (Helsinki-Vienna) e Wizz Air (Milano Malpensa-Bucarest). Oltre a quelli Aegean Airlines (Salonicco-Malpensa) e Ryanair (Porto-Malpensa).

Presso lo scalo di Roma Fiumicino, fonti Enav hanno confermato un blocco precauzionale delle partenze di circa venti minuti. Perché necessario per riservare le piste agli atterraggi prioritari e consentire l’isolamento dei velivoli nei piazzali dedicati.

Francia: la Procura apre un’inchiesta sul pilota del volo Aer Lingus

Circa l’atterraggio d’emergenza del volo Aer Lingus Dublino-Roma alla base militare di Évreux, la Procura francese ha aperto un’inchiesta giudiziaria. Si indaga sul pilota dell’Airbus A320. Gli accertamenti intendono chiarire le circostanze della deviazione. Serve verificare le motivazioni del presunto rifiuto iniziale opposto dal comandante all’ordine di atterrare nello scalo militare della Normandia.

Le indagini sulla matrice: chi sono i “Combattenti dello Stato Maschile”

Gli accertamenti della Polizia Postale e della Polaria, coordinati dalle Procure di Roma e Civitavecchia, ipotizzano la presenza di una centrale di coordinamento continentale dietro l’invio delle e-mail minatorie.

La sigla rivendicatrice “Stato Maschile” corrisponde a Muzhskoye Gosudarstvo. Si tratta di una rete ultranazionalista e misogina fondata in Russia da Vladislav Pozdnyakov e dichiarata estremista nel 2021.

La formazione è già nota agli investigatori internazionali per campagne di intimidazione online e attacchi informatici. La sua mission, l’invio di falsi allarmi bomba mirati a catene commerciali e istituti scolastici in Montenegro e Russia.


Torna alle notizie in home