La portaerei Gerald Ford verso il rientro alla base negli Usa
Lo annuncia il Washington Post: spiragli di descalation in Medio Oriente?
Il Washington Post sgancia la “bomba”: la portaerei americana Gerald R. Ford avrebbe iniziato le operazioni per abbandonare il Medio Oriente e cominciare il viaggio di rientro alla base, negli Stati Uniti. Stando a quanto riporta il quotidiano americano, la portaerei, che attualmente si trova schierata sullo scacchiere mediorientale, potrebbe rientrare in Virginia già a metà maggio prossimo. Mettendo fine, almeno per il momento, a un “viaggio” in mare che dura già da dieci mesi.
La portaerei Ford verso il rientro negli States?
Se confermata, si tratterebbe naturalmente di una notizia davvero importante. Anzi, di un segnale che forse potrebbe dare il polso di una sorta di de-escalation in Medio Oriente. La portaerei Uss Gerald Ford, che è indiziata di un imminente rientro negli Stati Uniti, si trova attualmente schierata insieme alla USS George H.W. Bush e alla USS Abraham Lincoln, nell’ambito delle ostilità con l’Iran. Mentre la Ford si trova nel Mar Rosso, la Lincoln e la Bush operano nel Mar Arabico per far rispettare il blocco navale imposto da Washington all’Iran.
La mobilitazione a febbraio
Adesso si parla del rientro, l’ordine di partire alla volta del Medio Oriente per la portaerei Uss Gerald Ford arrivò alla fine di febbraio. Proprio mentre si tentava ancora di parlare e di evitare quello che poi sarebbe accaduto. E cioé la guerra vera e propria. La Ford si trovava, quando fu raggiunta dall’ordine, nei Caraibi. Di ritorno dalle missioni in Venezuela dove aveva dato un importante appoggio all’operazione lampo che ha portato, contemporaneamente, al defenestramento e all’arresto di Nicolas Maduro.
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