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Attualità

Leone XIV rilancia il dialogo interreligioso nel nome della pace

di Andrea Canali -


Leone XIV tornato dal suo viaggio intenso e partecipato dalla Francia, alla prima udienza generale tenutasi il 30 settembre scorso in Piazza San Pietro, ribadisce davanti ai fedeli e ai vari gruppi presenti sul sagrato che: “La rinascita della fede in Francia speranza per tutta la Chiesa” e inoltre il Santo Padre aggiunge ed afferma che da Metz arriva l’insegnamento che: “L’Europa può rinnovarsi come progetto di pace”.

Il dialogo interreligioso

Ma in tale udienza dobbiamo sottolineare anche la presenza di un gruppo in particolare, che è andato a far vista o meglio a incontrare il Pontefice, per ricordare un incontro avvenuto secoli prima dall’alto valore simbolico nel segno della pace, ossia quello tra San Francesco (oggi patrono d’Italia cadente proprio come festività nazionale il 4 ottobre scorso) e il Sultano al-Malik al-Kamil. avvenuto nel 1219.

L’Udienza generale

Per ricordare tale memorabile avvenimento è stata organizzata tale presenza in Udienza generale dalla Fonazione Sapientia Mundi, con il suo Presidente Prof. Giuseppe Anelli, in stretta collaborazione con il Dicastero Vaticano per il dialogo interreligioso che per l’occasione, è stato affidato a Padre Charbel Atallah, ufficiale per i rapporti con l’islam, che nel corso di tale Udienza ha presentato la composita ma significativa delegazione a Papa Leone, con i vari presidenti e funzionari delle Associazioni e  Istituzioni  presenti tra cui: il presidente Associazione vittime del dovere dott.ssa. Emanuela Piantedosi, la Fondazione Giovanni Palatucci P. S. con presidente il dott. Massimo Petrassi, l’Osservatorio della Legalità con il dott. Giorgio Perassi, per i rapporti istituzionali sanitari, vi era inoltre il dott. Emilio Scalise, per la ASL Roma 1 la dott.ssa Patrizia Sposato, in rappresentanza delle organizzazioni universitarie aderenti al IUISM il dott. Francesco Petrassi, per l’assistenza e il sociale la dott.ssa Stefania Savelloni presidente Associazione Mosaico e infine, la edificante presenza della Società Scientifica di dermatologia e di odontoiatria con attività svolte nei paesi di lingua arabe guidate dal Prof. Fabio Ayala, dalla Prof.ssa Ornella Depitá e dalla Prof.ssa Ottavia Poli.

A tal proposito abbiamo rivolto alcune domande direttamente al Prof Anelli, per capire meglio la ratio di tale incontro e il lavoro che stanno svolgendo a vario titolo e in vari ambiti i componenti della delegazione in direzione della pace in generale e del bene comune, nello specifico.

Con quale motivazione avete organizzato questa udienza generale?

“Da quando è nata per volontà di San Giovanni Paolo II la Fondazione, la stessa, è sempre in cammino per la crescita culturale a favore di tutta l’umanità. Certamente la strada della Pace è aspra ma se condivisa può essere meno faticosa grazie anche all’incontro con Papa Leone XIV avvenuto oggi, che può farci sembrare più vicina la metà”.

La delegazione da chi era composta e perché?

“La delegazione è stata composita e altamente istituzionale in quanto abbiamo richiesto di partecipare alle Associazioni e anche alla massima autorità della Moschea di Roma, lo Sceicco Salha Ramadan per ricordare un auspicabile e simbolico abbraccio di Pace unitamente con l’ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto presso la Santa Sede S.E. Sig.Hussein El Saharty e il dott. Mustafa Quaddourha del Centro Culturale islamica di Roma unitamente alla Prof.ssa Marwa Fauzy già responsabile culturale della Ambasciata della Repubblica d’Egitto, presso il Quirinale. Queste rappresentanze sono come già ricordato a memoria dell’incontro avvenuto a Damietta, oggi diocesi di Alessandria d’Egitto tanto legata all’opera pellegrinaggi romana rappresenta per l’occasione, da Mons. Giorgio Picu”.

Presidente Anelli, tale incontro si può considerare l’inizio di un cammino con nuova fiducia?

“Certo. La nostra Fondazione da sempre è impegnata in direzione del dialogo e della reciproca conoscenza delle diverse culture, per meglio comprendere quanto l’umanità sia tutta soggetta alle stesse necessità e agli stessi bisogni”.

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