Stazione di Casalnuovo allagata, la denuncia e le ombre sulle grandi opere VIDEO
Nonostante l'importanza strategica dell'opera realizzata sotto la regia di Rete Ferroviaria Italiana, la struttura ha mostrato cedimenti alla prima prova sul campo
Le prime piogge autunnali si infiltrano nella banchina della struttura interrata della stazione di Casalnuovo nel Napoletano. Angelo Lustro (Cgil Filt): «La modernità non si ferma al taglio del nastro».
Casalnuovo, la denuncia
È bastata la prima vera ondata di piogge autunnali per mettere a nudo le fragilità della nuova stazione interrata di Casalnuovo. A documentare l’episodio un video circolato in rete, che mostra i fatti.
L’accaduto ha scatenato immediate polemiche, trasformando un’opera appena inaugurata in un caso emblematico sulle criticità della progettazione.
Gli interrogativi sull’opera
L’impianto si inserisce nel più ampio progetto della nuova linea ferroviaria Napoli-Cancello, snodo chiave della tratta ad Alta Velocità Napoli-Bari promossa tra grandi investimenti e promesse di modernizzazione.
Nonostante l’importanza strategica dell’opera realizzata sotto la regia di Rete Ferroviaria Italiana, la struttura ha mostrato cedimenti alla prima prova sul campo.
La promessa di un sistema di trasporti all’avanguardia si scontra così con la mancata canalizzazione delle acque meteoriche, in un territorio come quello campano notoriamente esposto al dissesto idrogeologico.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza Angelo Lustro, segretario regionale della Filt Cgil Campania, manifestando profondo sconcerto per le immagini diffuse.
«Una stazione interrata appena inaugurata – scrive -, si ritrova a fare i conti con un problema che impone domande precise. Non basta realizzare infrastrutture moderne: bisogna progettarle bene, costruirle a regola d’arte e verificarne il funzionamento nelle condizioni reali».
Lustro ha poi ribadito l’urgenza di accertare le cause dell’allagamento e verificare le responsabilità tecniche.
«Le infrastrutture non si giudicano dai rendering o dai tagli del nastro, ma da come funzionano quando arrivano le difficoltà. Ora servono verifiche tecniche, chiarezza e risposte, perché la modernità non può fermarsi alla cerimonia d’inaugurazione».
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