Manovra, libri digitali con sconto obbligatorio, l’AIE non ci sta
Milano, 4 nov. (askanews) – “Abbiamo scoperto con meraviglia che dentro alla manovra finanziaria c’è un Articolo, il 105, il quale obbligherebbe gli editori a produrre accanto al libro scolastico, come la scuola o al libro universitario, anche una copia digitale la quale dovrebbe essere venduta a un prezzo inferiore almeno del 50% del valore di copertina del libro e questa copia potrebbe essere stampata a disposizione dello studente. Questo danneggia tutta la filiera del libro, dagli editori ai librari, e non porta alcun vantaggio alle famiglie perché stamparsi un libro per contro loro costa molto di più anche se si paga solo il 50% per la copia digitale. Per gli editori significa un costo aggiuntivo che non ha nessuna remunerazione, per le librerie spesso significa perdere la vendita dei libri e soprattutto si rischia di legittimare la pirateria, perché una volta che uno ha stampato una copia
l’idea di stamparne di più e di metterle in commercio al nero è evidente, visto che la pirateria esiste specialmente nella manualistica universitaria ma anche per altri libri e quindi da questo punto di vista questo Articolo 105 va eliminato del tutto”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione italiana degli Editori, Innocenzo Cipolletta, a proposito della Manovra finanziaria del governo.
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