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Crans-Montana, la Svizzera rinuncia al rimborso delle spese mediche per i feriti italiani. Meloni: “Felice di questa soluzione”

Il presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, ha comunicato la decisione alla premier Meloni: "Felice di questa soluzione"

di Claudia Mari -


La Svizzera ha rinunciato “in via eccezionale”, a chiedere all’Italia il rimborso delle spese mediche sostenute per curare i connazionali rimasti feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. La somma complessiva ammonta a circa 1,5 milioni di franchi.

La decisione è stata comunicata dal presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin, alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A renderlo noto è una comunicazione ufficiale del governo svizzero.

Nel messaggio, Parmelin ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime e a quanti stanno affrontando le conseguenze dell’incendio. “Il Governo svizzero è pienamente cosciente dell’immenso dolore che grava sulle famiglie delle vittime e sulle persone che soffriranno per tutta la vita delle sequele delle gravi ferite subite”, si legge nella nota.

Le parole di Meloni: “Felice di questa soluzione”

“Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia.

Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco. Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”.


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