Mattarella apre Terra Madre a Torino: «La biodiversità è una sfida cruciale per il futuro»
È stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad aprire oggi al Teatro Regio di Torino la sedicesima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, che dal 24 al 27 settembre porta nel centro della città delegazioni e comunità del cibo provenienti da tutto il mondo.
Al centro dell’intervento del Capo dello Stato il valore della biodiversità, definita «un patrimonio gigantesco che protegge la salute umana, connota l’ambiente e la nostra vita» e una «sfida cruciale per il futuro». Mattarella ha richiamato la necessità di difendere l’agricoltura e le risorse naturali, sottolineando la responsabilità comune di produttori e consumatori. Un impegno che, nelle parole del presidente, deve assumere anche un significato più ampio: «Siamo chiamati, coltivatori, allevatori, pescatori, cuochi, gastronomi, consumatori, a una grande alleanza, a una comunità del cibo che, insieme, ci veda impegnati per la pace tra i popoli».

Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa perché è la prima dopo la scomparsa, lo scorso maggio, di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e ideatore di Terra Madre. Il suo ricordo ha attraversato l’intera cerimonia.
La presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini, rivolgendosi ai circa 1.500 delegati arrivati da 120 Paesi, li ha invitati a difendere la diversità agricola, sociale e culturale: «Siete la prova che esiste un’altra idea di mondo». Il presidente internazionale di Slow Food Edward Mukiibi ha invece ricordato l’insegnamento di Petrini e il valore delle conoscenze custodite dalle piccole comunità rurali.

Sul palco del Regio sono intervenuti anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Entrambi hanno ricordato Petrini e il legame costruito negli anni tra Terra Madre e Torino, diventata punto d’incontro per produttori e comunità provenienti da ogni continente.
Un messaggio è arrivato anche da Re Carlo III, che ha ricordato l’amicizia con Petrini e la sua «passione» e «ardente umanità», sottolineando come la missione di Slow Food sia oggi più attuale che mai.
Prima della cerimonia Mattarella ha ricevuto anche gli Atlanti dell’Arca del Gusto, ultimo progetto voluto da Petrini: 18 volumi che raccolgono 1.450 prodotti a rischio di estinzione, dalle varietà vegetali alle razze animali, fino a pani, formaggi, salumi e dolci.
Terra Madre entra ora nel vivo nelle vie e nelle piazze del centro di Torino. Fino a domenica il cibo sarà il punto di partenza per parlare di agricoltura, ambiente, biodiversità e futuro, nel segno dell’eredità lasciata da Carlo Petrini.
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