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Politica

Meloni scrive a Costa: “Su Kiev, l’Ue parli con una sola voce”

La premier chiede a Bruxelles di fare ordine tra le iniziative dei Paesi: "Diamo l'idea di andare in ordine sparso"

di Maria Graziosi -


Una lunga lettera firmata Meloni è arrivata sulla scrivania del presidente del consiglio Europeo Antonio Costa. La premier italiana ha chiesto che l’Europa torni a serrare le fila. Che si smetta di procedere per strappi e tentativi, e che Bruxelles parli con una voce sola sull’Ucraina. Sono (e stanno) succedendo tante cose. Pure troppe. E non ci si raccapezza più. La presidente del consiglio italiano, perciò, ha chiesto all’Europa di fare il suo fino in fondo, evitando fughe in avanti, tattiche e strategie non concordate sul conflitto tra Kiev e Mosca.

La (lunga) lettera di Meloni a Costa

Le parole della premier Meloni dovranno impegnare, a fondo, il presidente del consiglio europeo Antonio Costa. Che, infatti, è sollecitato su diversi fatti con un unico tema sullo sfondo. “A Miami – ha scritto la presidente del Consiglio – un incontro informale tra i Consiglieri per la sicurezza nazionale di alcuni Stati europei, Ucraina, e rappresentanti Nato e Ue è stato confermato solo successivamente, da fonti statunitensi. Poi ci siamo riuniti a Oslo. Pochi giorni dopo, a Helsinki, durante la sessione del Consiglio nordico, il presidente Stubb e il primo ministro Støre hanno sospeso i lavori per una telefonata a titolo nazionale con il presidente russo Putin. Immediatamente dopo è stata convocata per il 19 novembre, a Berlino, una riunione della Coalizione dei Volenterosi, che riunisce 37 Stati”. Finita qui? Macché.

Ognuno per sé e la Ue per tutti

“Ma, una settimana prima, cioè il 12 novembre – a margine della riunione della Comunità politica europea – siamo stati convocati a una riunione del cosiddetto formato Berlino, che ha una composizione ancora diversa da tutte le altre che ho citato”, ha aggiunto la premier Meloni nella sua lettera a Costa. “Come se non bastasse – ha proseguito la presidente del consiglio italiano -, apprendo che in questi giorni hanno luogo riunioni di livello tecnico a Bruxelles, e che è prevista una non meglio precisata presenza europea ai colloqui previsti ad Abu Dhabi tra ucraini e russi con la mediazione americana. E, nel frattempo, ci saremo visti al Consiglio europeo informale di Dublino”. Insomma, c’è da impazzire.

“Una sola voce”

Tra tanti eventi, incontri, iniziative Meloni si sente spaesata e a Costa esprime tutti i suoi dubbi. “Ho rimesso in fila gli esempi solo dell’ultimo mese perché penso che spieghino più di qualsiasi parola quanto tutto questo ci stia rendendo poco credibili nella gestione di uno dei dossier più complicati con i quali le nostre Nazioni si confrontano. E sono convinta che tutti ci rendiamo conto di come, dando l’immagine di un’Europa che va in ordine sparso, non facciamo altro che l’interesse di chi vuole che questa guerra continui. E penso che sia inaccettabile, atteso che in gioco ci sono vite umane e il futuro della nostra sicurezza”.

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