Minardi jr contro Kimi Antonelli, causa milionaria al leader della Formula 1
Il caso Kimi Antonelli e Minardi Jr si sposta nelle aule dei tribunali
La storia tra Giovanni Minardi jr e Kimi Antonelli nasce ai tempi del karting. Per anni Minardi ha seguito il giovane pilota bolognese nella crescita verso le categorie superiori. Il rapporto si è incrinato però nel momento più delicato della carriera del ragazzo. Alle porte del debutto in Formula 1, Antonelli avrebbe comunicato il recesso dal mandato di rappresentanza. Una scelta netta, arrivata dopo l’ingresso stabile nel programma giovani Mercedes e il salto verso il grande circus. Da quel momento, tra ex manager e pilota si è aperto un fronte legale pesante.
Il cuore della causa milionaria
Secondo quanto emerge dagli atti, Minardi jr contesta a Antonelli il mancato pagamento dei compensi previsti dal contratto. Si parla di compensi non versati legati alla gestione della carriera e agli accordi commerciali. Il procedimento è stato avviato davanti al Tribunale di Bologna, con una richiesta economica molto elevata. Il valore del contenzioso viene definito a molti zeri. La prima stagione di Kimi Antonelli in Formula 1 sarebbe infatti associata a ingaggi stimati tra i 12 e i 13 milioni di euro. Su queste cifre si innesta la rivendicazione di Minardi, che si considera estromesso senza giusta causa.
Le posizioni delle parti
Da un lato Giovanni Minardi jr sostiene di essere stato scaricato nel momento decisivo della carriera del pilota. Rivendica il lavoro svolto negli anni e chiede il riconoscimento dei diritti economici maturati. Dall’altro lato Kimi Antonelli ritiene di aver agito nel rispetto delle regole. Il pilota si sarebbe mosso seguendo le indicazioni del team e del programma Mercedes. La linea difensiva punta sulla legittimità del recesso e sulla corretta gestione contrattuale.
Il ruolo di Mercedes e i possibili testimoni
Nel quadro della causa spicca anche il nome di Toto Wolf. Una figura centrali nel progetto Mercedes, per questo potrebbe essere chiamato come testimone. La sua presenza darebbe ulteriore peso al procedimento, già molto esposto mediaticamente.
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