Nations League, Francia-Italia 1-1: Azzurri in corsa. Cosa serve per andare ai quarti
L’Italia pareggia 1-1 contro la Francia allo Stade de France e, dopo il successo per 4-1 sulla Turchia, dà continuità al proprio percorso nella Nations League. Nella competizione gli azzurri sono ancora in corsa.
Nations League, l’Italia in Francia fa 1-1
Gli Azzurri vanno sotto al 55’ con il gran gol di Michael Olise, ma reagiscono e trovano il pareggio al 69’ con Alessandro Bastoni, bravo a sfruttare una palla recuperata e a battere il portiere francese. Nel finale l’Italia sfiora anche il colpo del sorpasso, mentre la Francia chiude in dieci per l’espulsione di Upamecano.
Il punto conquistato a Saint-Denis porta l’Italia a 4 punti e la lascia al terzo posto nel Gruppo A1. Davanti ci sono la Francia, prima a quota 7, e il Belgio, secondo con 6 punti, dopo il netto 3-0 rifilato alla Turchia. La formazione turca è invece ancora ferma a zero.
Cosa serve per accedere ai quarti
La situazione è quindi ancora tutta da decidere. Per accedere ai quarti di finale della Nations League l’Italia deve chiudere il girone nelle prime due posizioni. Restano tre partite e nove punti disponibili, a cominciare dalla sfida di lunedì 5 ottobre contro la Turchia a Bologna. Una gara nella quale gli Azzurri dovranno necessariamente cercare i tre punti per alimentare la rincorsa. Nella stessa giornata è in programma Francia-Belgio, uno scontro diretto che potrebbe modificare ulteriormente la classifica.
Gli altri due appuntamenti saranno decisivi: il 12 novembre l’Italia affronterà la Francia a Milano, mentre il 15 novembre sarà di scena a Bruxelles contro il Belgio. Proprio il confronto con i belgi pesa particolarmente, considerando il 2-0 incassato dagli Azzurri nella gara d’andata.
E in caso di arrivo a pari punti? La UEFA stabilisce una graduatoria precisa: si parte dai punti conquistati negli scontri diretti, quindi dalla differenza reti e dai gol segnati negli stessi confronti. Solo successivamente entrano in gioco differenza reti e gol complessivi del girone.
Per l’Italia, dunque, il pareggio di Parigi non chiude la rincorsa: la lascia aperta. Ma da Bologna in poi ogni punto, e soprattutto ogni gol negli scontri diretti, può diventare determinante.
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