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Protesta degli studenti in Francia, la mobilitazione arriva anche in Italia

di Paolo Stefani -


La protesta degli studenti francesi supera i confini nazionali perché potrebbe arrivare nelle prossime ore anche in Italia. Dopo le mobilitazioni esplose in Francia contro le condizioni della scuola e la carenza di risorse, anche liceali e universitari italiani annunciano una serie di iniziative in solidarietà con i coetanei francesi.

Proteste degli studenti: sguardo al 17 ottobre e al 20 novembre

La mobilitazione, secondo quanto annunciato dalle organizzazioni studentesche, proseguirà nelle prossime settimane e avrà il suo appuntamento principale il 20 novembre, con lo sciopero studentesco internazionale.

La protesta in Francia è iniziata il 21 settembre al liceo Saint-Exupéry di Créteil, nella regione della Val-de-Marne, per denunciare la carenza di insegnanti, le classi sovraffollate, le condizioni degli edifici scolastici e le difficoltà nell’accesso all’università. In pochi giorni il movimento si è esteso a numerosi istituti del Paese. Alle rivendicazioni sulla scuola si è aggiunta la contestazione di Parcoursup, il sistema utilizzato per l’accesso all’istruzione superiore.

In diverse città francesi le manifestazioni sono però sfociate in episodi di tensione, con incendi, danneggiamenti, lanci di oggetti contro le forze dell’ordine e scontri. Il ministro dell’Istruzione francese Édouard Geffray ha riconosciuto la legittimità delle ragioni iniziali della protesta. Sostiene però che il movimento sarebbe stato successivamente infiltrato o strumentalizzato da gruppi politici radicali. I sindacati studenteschi hanno intanto annunciato nuove mobilitazioni: una giornata nazionale è prevista per il 6 ottobre.

La mobilitazione italiana

Anche in Italia la protesta comincia a organizzarsi. A Genova è prevista un’assemblea nazionale e internazionale, mentre iniziative sono state annunciate anche a Roma, Napoli e Torino. Al centro delle mobilitazioni italiane ci sono scuola, caro affitti, welfare e spese per la difesa.

La Rete degli studenti medi ha annunciato iniziative nelle scuole e nelle piazze il 17 ottobre e il 20 novembre. “Saremo in piazza al fianco delle realtà giovanili e studentesche di tutta Europa”, hanno fatto sapere, indicando tra gli obiettivi della mobilitazione il contrasto a “guerra, militarismo e repressione”.

Sul fronte della sicurezza, il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha disposto un rafforzamento dei dispositivi in vista degli eventi e delle manifestazioni previste nelle prossime settimane.


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