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Economia

“Niente risarcimenti solo se manca il carburante”, il volo della Ue

La puntualizzazione da Bruxelles: "Ecco cosa accadrà negli aeroporti"

di Cristiana Flaminio -


Niente risarcimenti a carico delle compagnie aeree solo se non ci sarà abbastanza carburante aereo, l’Ue mette in chiaro un principio. Una volta tanto. La portavoce della Commissione europea per l’Energia Anna Kaisa Itkonen ha ribadito quale è la visione dell’Unione europea. E ha ribadito che i cittadini avranno sempre diritto al rimborso ma che le compagnie non dovranno pagare risarcimenti solo se non ci sarà abbastanza jet fuel. Uno scenario che, se non riapre Hormuz, non è così peregrino.

Ue, risarcimenti e compagnie aeree

Le parole della portavoce Ue sembrano chiare: “Le compagnie aeree sono esentate dal pagamento dei risarcimenti solo se possono dimostrare che la cancellazione è stata causata da circostanze straordinarie, come la scarsità di carburante”. Per essere ulteriormente chiara, Itkonen ha proseguito: “E noi non consideriamo e ripeto, non consideriamo gli alti prezzi del carburante una circostanza straordinaria”. Insomma, è interesse di tutti che il carburante non manchi.

Cosa prevedono le regole

La portavoce Ue ha quindi aggiunto, a proposito delle compagnie aeree e dei rischi connessi al carburante che i risarcimenti non rappresentano “lo scopo principale dei diritti dei passeggeri”. Difatti, secondo Itkonen: “Si tratta di garantire che il passeggero possa raggiungere la sua destinazione prevista e desiderata. Pertanto, i nostri diritti di passeggeri aerei continuano ad applicarsi pienamente. In ogni caso, le compagnie aeree sono obbligate ad assistere i passeggeri. Quindi, in caso di cancellazione, i passeggeri hanno diritto al rimborso, alla riprotezione o al ritorno, all’assistenza in aeroporto e al risarcimento per le cancellazioni dell’ultimo minuto”.


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