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Economia

Nuovo record del prezzo di oro e argento tra inflazione USA e tensioni globali

di Lino Sasso -


La corsa dei metalli preziosi prosegue senza sosta, con l’oro e l’argento che aggiornano i massimi storici raggiungendo prezzi record. Il valore dei metalli preziosi è sostenuto da un mix di fattori macroeconomici e geopolitici. In primo piano il nuovo record del prezzo dell’oro, che consolida il ruolo del metallo giallo come bene rifugio in una fase di forte incertezza globale. L’oro spot ha toccato nelle prime ore di contrattazione un massimo storico a 4.639,42 dollari l’oncia. Per poi stabilizzarsi poco sotto quei livelli, con un rialzo dell’1,02% a 4.633,73 dollari. Anche il mercato dei derivati conferma il trend. I future sull’oro trattano a 4.640,44 dollari, in progresso dello 0,9%. Il movimento rafforza la percezione di un mercato strutturalmente orientato al rialzo, alimentato dalle aspettative di un cambio di rotta nella politica monetaria statunitense.

Le previsioni sull’inflazione Usa

A spingere le quotazioni sono soprattutto i dati sull’inflazione negli Stati Uniti, risultati più deboli delle attese. Questo scenario rafforza le scommesse su un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Questo riduce l’attrattiva dei rendimenti obbligazionari e favorendo gli asset privi di cedola come l’oro. Sullo sfondo restano inoltre le tensioni geopolitiche internazionali, che continuano a sostenere la domanda di strumenti difensivi. Brilla anche l’argento, che registra un balzo del 3,5% a 90 dollari l’oncia, portando il guadagno da inizio anno a circa il 27%. Un risultator che conferma il metallo come uno dei più performanti del 2026, beneficiando sia della componente industriale sia di quella finanziaria.

Il nuovo record del prezzo dell’oro trascina gli altri metalli

Il rally interessa anche gli altri metalli del comparto: il platino avanza del 2,7% a 2.395 dollari, mentre il palladio sale dell’1,42% a 1.859 dollari. Il contesto resta influenzato anche dal clima politico negli Stati Uniti, con il presidente della Fed Jerome Powell ancora sotto pressione da parte di Donald Trump. In questo scenario, il nuovo record del prezzo di oro e argento appare come il riflesso di un equilibrio fragile tra politica monetaria, inflazione e instabilità globale, destinato a mantenere alta l’attenzione degli investitori nei prossimi mesi.


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