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Ambiente

Pitone reale trovato nelle campagne di Ravenna

Un pitone reale scoperto in ipotermia nelle campagne di Lugo

di Marzio Amoroso -


Il ritrovamento di un pitone reale nelle campagne di Lugo, in provincia di Ravenna, ha acceso i riflettori su un fenomeno sempre più frequente: la presenza di animali esotici fuori dal loro contesto naturale. L’episodio, avvenuto a metà aprile, ha coinvolto un esemplare di circa un metro e venti, individuato da alcuni residenti mentre giaceva immobile tra l’erba, in una zona agricola lontana da abitazioni e strade principali. La scena, insolita per la pianura romagnola, ha richiesto l’intervento immediato delle autorità competenti.

Il recupero dell’animale e le sue condizioni

Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, il serpente si trovava in evidente stato di ipotermia. Le temperature primaverili della zona, ancora troppo basse per un rettile originario dell’Africa occidentale, avevano rallentato drasticamente le sue funzioni vitali. L’animale è stato recuperato con le dovute precauzioni e trasferito in una struttura specializzata di Marina di Ravenna, dove è stato collocato in un ambiente riscaldato e monitorato. Le prime valutazioni hanno confermato che si tratta di un pitone reale di colorazione ancestrale, una delle varianti più comuni nel commercio di animali da terrario.

Le indagini sulla provenienza

La domanda è una sola, come è arrivato un pitone reale in mezzo ai campi della bassa romagnola? Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono due. La prima riguarda una possibile fuga da un terrario domestico, magari a causa di un contenitore non adeguatamente chiuso. La seconda, più grave, è quella dell’abbandono volontario. In entrambi i casi si tratterebbe di una gestione impropria di un animale che richiede competenze specifiche, attrezzature idonee e un livello di responsabilità elevato.

Un animale esotico fuori dal suo habitat

Il pitone reale non è velenoso e non rappresenta un pericolo per le persone, ma la sua presenza in natura è comunque problematica. Non è in grado di sopravvivere a lungo in un clima come quello italiano, né di procurarsi cibo in modo stabile. Allo stesso tempo, la liberazione di specie esotiche può creare squilibri negli ecosistemi locali, anche quando l’animale non è aggressivo o invasivo.

Un caso che invita alla riflessione

L’episodio di Lugo diventa così un monito sulla gestione degli animali esotici in Italia. La loro diffusione nelle case è aumentata negli ultimi anni, ma spesso senza la piena consapevolezza delle responsabilità che comportano. Il pitone recuperato a Ravenna è ora al sicuro, ma la sua storia ricorda quanto sia fragile il confine tra curiosità domestica e rischio ambientale.


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