Roma penultima in Europa sul riscaldamento green
La graduatoria di Greenpeace: peggio della capitale solo Bucarest
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Riscaldamento green, Roma è penultima tra le grandi capitali d’Europa. Almeno lo è per Greenpeace che questa mattina ha pubblicato un report sul percorso di transizione energetico delle città europee. Un tema che diventa centrale dal momento che i prezzi delle materie prime energetiche volano alle stelle e il gas continua a costare carissimo ai consumatori. La classifica degli attivisti porta la Città Eterna agli ultimissimi posti in Europa. Peggio di Roma, infatti, solo Bucarest.
Riscaldamento green, Roma penultima in Europa
Il report di Greenpeace prende quindici capitali Ue e le mette a confronto sui temi della dipendenza dai combustibili fossili, sui piani di transizione, sulle pianificazioni e la concretizzazione dei progetti. Ai primi posti della graduatoria ci sono Stoccolma, poi Parigi e quindi Vienna che scalza dal podio Copenhagen. Berlino è solo ottava, precede Varsavia che si piazza al nono posto. Per colmo di paradosso, Bruxelles – da cui pure arrivano tanti richiami green – è al decimo posto. In coda ci sono Atene, poi Roma e infine Bucarest.
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Le pecche della Capitale
Stando a quanto riportano gli analisti e gli attivisti di Greenpeace, sul riscaldamento green Roma è in affanno nonostante l’elettrificazione stia, man mano, iniziando a “prendere piede”. Il gas rimane centrale e il phase-out dalla dipendenza fossile, per il momento, rimane più un obiettivo a lunghissimo termine che una possibilità vicina. Infine andrebbe potenziato il piano termico territoriale. L’obiettivo degli attivisti è quello di liberare le città dal gas e l’organizzazione ha riferito l’adesione in Europa di città come Vienna che è stata la prima capitale Ue ad aderire alla campagna Greenpeace.
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