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Politica

Salvini e Musk al telefono, ecco cosa si sono detti

L'interesse dell'Italia per l'innovazione nell'automotive. Gli ostacoli Ue

di Giorgio Brescia -


Salvini-Musk a telefono: il nodo della guida assistita Tesla e l’Europa. Il ministro delle Infrastrutture e il patron di Tesla a colloquio per spingere sull’omologazione del sistema Fsd nell’Unione Europea.

La telefonata

Un confronto definito «positivo e costruttivo», il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ed Elon Musk al telefono. Al centro della conversazione, – ne ha parlato proprio Salvini – il futuro delle tecnologie di guida assistita. Con il corollario dell’impegno dell’Italia a sollecitare un’accelerazione da parte dell’Unione Europea.

Il tema

Il colloquio, sul sistema commercializzato in Europa come Tesla Assisted Driving, conosciuto negli Stati Uniti come Full Self-Driving Supervised. Nonostante consenta funzionalità avanzate di navigazione, il software richiede ancora la costante supervisione del conducente. E non è considerato una guida autonoma totale.

Attualmente, l’iter di approvazione comunitaria è gestito dal comitato tecnico sulle motorizzazioni. L’organismo, dopo l’apertura provvisoria delle autorità olandesi, ha rinviato il voto decisivo alla sessione di dicembre.

Con questa telefonata, Salvini ha inteso riaffermare l’interesse del Paese verso l’innovazione tecnologica nel settore automobilistico. E ha sottolineato la necessità di bilanciare sviluppo e sicurezza stradale.

Il suo proposito, fare dell’Italia uno dei Paesi apripista per l’adozione delle soluzioni Tesla. Iniziativa che, però, deve conciliare le ambizioni tecnologiche con il quadro normativo nazionale.

Resta infatti aperto il dibattito sul piano interno. Il nuovo Codice della Strada continua a imporre la presenza e l’intervento diretto del guidatore. Perciò, frequenti interrogativi su come le nuove norme accoglieranno queste innovazioni.

Il colloquio con Musk, comunque, un chiaro segnale politico verso Bruxelles per sbloccare l’omologazione europea.

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