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Attenzione al nuovo SMS dello SPID, è una truffa

Allerta frodi digitali, cosa c’è da sapere sulla truffa legata al Sistema Pubblico di Identità Digitale

di Marzio Amoroso -


La sicurezza digitale nel nostro Paese vive una nuova fase di allerta a causa di una campagna di smishing particolarmente insidiosa. I truffatori informatici stanno sfruttando il nome e l’affidabilità dello SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, per colpire i cittadini attraverso messaggi fraudolenti sul telefono cellulare. Riconoscere subito il pericolo e conoscere il funzionamento di questa frode informatica è fondamentale per proteggere i propri dati personali e prevenire gravi violazioni della propria privacy e dei propri risparmi.

Come funziona il pericoloso SMS esca

La truffa prende il via con la ricezione di un comune messaggio di testo sullo smartphone. La particolarità di questo attacco riguarda la posizione del messaggio all’interno della stessa conversazione telefonica ufficiale già utilizzata in passato dai veri gestori di identità o dai sistemi istituzionali. Questa tecnica fraudolenta sfrutta la pratica dello spoofing, alterando il mittente per ingannare chi legge. Il testo inviato dai malintenzionati fa sempre leva su un forte senso di urgenza e sul timore immediato di perdere l’accesso ai servizi digitali dello Stato. La comunicazione tipica avvisa di una presunta sospensione dell’identità SPID causata da un errore nei dati anagrafici, invitando l’utente a cliccare rapidamente su un link allegato per completare una verifica urgente ed evitare il blocco totale del profilo.

La trappola del sito clone e il furto dei dati

Cliccando sul collegamento presente nel testo, la vittima viene reindirizzata verso una pagina web creata ad arte dai criminali informatici. Graficamente, questo portale risulta perfettamente identico a quello ufficiale utilizzato dai provider autorizzati come PosteID, Aruba o InfoCert. Tuttavia, analizzando con attenzione la barra degli indirizzi del browser, emergono lievi differenze nei domini e nei caratteri utilizzati. Una volta inserite le proprie credenziali all’interno della finta schermata di accesso, i truffatori entrano in possesso di nome utente, password e codici temporanei OTP. Questo accesso diretto permette ai criminali di violare il profilo digitale della vittima, aprendo la strada a conseguenze estremamente gravi per la sicurezza finanziaria e legale del cittadino.

I rischi concreti per la sicurezza dei cittadini

Ottenere il controllo di un’identità digitale significa possedere le chiavi d’accesso ai servizi essenziali della Pubblica Amministrazione. I malintenzionati possono entrare liberamente nel portale dell’INPS, accedere all’Agenzia delle Entrate o consultare il fascicolo sanitario elettronico della persona colpita. Nei casi più gravi, l’intrusione consente di avviare pratiche per il furto d’identità finanziaria, come la richiesta illecita di prestiti online, l’apertura di conti correnti a insaputa del titolare o la cessione illecita di informazioni riservate all’interno del dark web.

Come difendersi efficacemente e proteggere lo SPID

La difesa principale contro queste minacce informatiche consiste nell’adottare alcune semplici ma fondamentali regole di comportamento quotidiano. Prima di tutto, bisogna ricordare che nessun ente pubblico o gestore accreditato richiede mai l’inserimento di password o dati riservati tramite link inviati via SMS. In caso di comunicazioni sospette relative al proprio profilo, è consigliabile ignorare completamente il messaggio ricevuto, aprire in autonomia il browser web e digitare manualmente l’indirizzo ufficiale del proprio fornitore di identità. Infine, l’attivazione delle notifiche push per ogni accesso rappresenta un ulteriore scudo per monitorare costantemente le attività sul proprio account.

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