Disastro ferroviario in Spagna, italiane disperse: la telefonata di Tajani e la rettifica della Farnesina
Il ministro ha parlato al telefono con una delle connazionali: "Aveva una voce forte, non sembrava sofferente". Sei gli altri italiani coinvolti, cinque sono in condizioni stabili e uno è ricoverato a Toledo.
La Spagna si è fermata per ricordare le vittime del disastro ferroviario di Urda, vicino a Toledo, dove lo scontro tra due treni ad alta velocità ha provocato 69 morti. Mentre il Paese osserva tre giorni di lutto nazionale, arrivano notizie dall’Italia, con un giallo. Prima, il ministro Tajani aveva parlato del rintracciamento di due connazionali disperse.
Il ministro aveva parlato di una telefonata con una di loro. “Aveva una voce forte, non sembrava sofferente”, ha raccontato il ministro, riferendosi alla telefonata con una delle donne. Tajani non si è sbilanciato sulle condizioni mediche delle connazionali, mentre il viceconsole continua a fornire assistenza.
Tuttavia, c’è stata una smentita. Secondo il portavoce della Farnesina: “Le due italiane scomparse in Spagna non sono state ritrovate”, precisando che il ministro Antonio Tajani non ha mai parlato del ritrovamento delle due cittadine, ma ha avuto un colloquio telefonico con l’italo-argentino ferito, la cui sorella è una delle due donne disperse.
Gli italiani coinvolti nell’incidente
Secondo l’ultimo aggiornamento della Farnesina, oltre alle tre donne rintracciate, sono sei gli altri italiani coinvolti nello scontro. Cinque passeggeri sono stati soccorsi e si trovano in condizioni stabili, mentre un sesto è ricoverato in un ospedale di Toledo. Prosegue il lavoro delle autorità diplomatiche italiane in coordinamento con quelle spagnole per assistere i connazionali e i loro familiari.
Nelle ore precedenti, quando le donne risultavano ancora disperse, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva espresso la propria vicinanza alle famiglie. “Desidero esprimere la mia personale vicinanza e quella del Governo italiano alle famiglie delle connazionali che risultano ancora disperse a seguito del tragico incidente ferroviario che ha colpito ieri la Spagna”, aveva dichiarato, sottolineando l’impegno senza sosta della Farnesina per garantire tutta l’assistenza necessaria.
Il cordoglio del Papa e il lutto in Spagna
Parole di dolore sono arrivate anche da Papa Leone XIV, che si è detto “profondamente addolorato” per il tragico incidente. Nel messaggio, il Pontefice ha assicurato la propria preghiera per le vittime, espresso cordoglio ai familiari e rivolto ai feriti un augurio di pronta guarigione. Ha inoltre incoraggiato gli operatori dei soccorsi a proseguire il loro impegno nell’assistenza.
Tra le vittime è stata confermata anche la morte di Fatima Bañez, 59 anni, ex ministra spagnola del Lavoro durante i governi di Mariano Rajoy e presidente della Fondazione della Confederazione spagnola delle organizzazioni imprenditoriali. Bañez si trovava a bordo del treno Iryo, coinvolto nello scontro con un convoglio ad alta velocità Ave della compagnia pubblica Renfe. La notizia è stata confermata dalla Ceoe e dalla fondazione, che hanno espresso profonda tristezza e vicinanza alla famiglia.
A mezzogiorno, in tutta la Spagna è stato osservato un minuto di silenzio. Le commemorazioni hanno coinvolto Madrid e numerose altre città, mentre la circolazione sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia resta sospesa. I disagi sono stati aggravati dallo sciopero di 24 ore dei macchinisti, proclamato nelle scorse settimane e confermato dopo la tragedia.
Le indagini sulle cause dello scontro
Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente. Le prime ricostruzioni hanno indicato un possibile errore umano, ma le responsabilità dovranno essere accertate attraverso le verifiche tecniche e le testimonianze. Il bilancio, salito a 69 vittime, rende evidente la portata della tragedia che ha colpito la Spagna.
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