Settimo a Roma: il brunch che mette il giusto ordine tra gusto e panorama
Dal sito di Settimo Restaurant
Roma dall’alto cambia tono, smette di farsi sfondo e prende una posizione meno piaciona e più golosa. La terrazza di Settimo Restaurant sopra i tetti, e la primavera entra con una proposta per un brunch che tiene insieme Francia e Italia con una certa disciplina, più concreta di quanto il racconto vorrebbe far credere.
L’atmosfera internazionale e il richiamo a Emily in Paris
L’atmosfera richiama Emily in Paris, anche perché questo spazio è entrato davvero nella serie, ma il gioco resta sotto controllo. La musica dal vivo dei Trinity Boulevard accompagna con misura, mentre il pubblico, invitato a un dress code eccentrico, costruisce una scena vivace che non scivola nel carnevale. Qualche volto noto si muove con naturalezza, tra attori e presenze televisive che occupano lo spazio con disinvoltura, come Claudio Colica con Neva Leoni, insieme a Chiara Bassermann, Claudia Tosoni e Monica Volpe.
Il punto vero resta nel piatto, dove lo chef Giuseppe D’Alessio evita il rischio del gesto decorativo e lavora su un’idea di domenica che passa dal gusto. Il brunch di aprile e maggio tiene insieme riferimenti francesi e materia italiana con una coerenza che si sente. La Quiche Lorraine dialoga con i salumi del territorio, il Croque Monsieur trova equilibrio accanto a preparazioni più domestiche, mentre la parte dolce si muove tra croissanterie e macarons con leggerezza controllata. Qui conta la continuità, che restituisce alla tavola un senso preciso e una direzione chiara.
D’Alessio parla di un appuntamento che invita alla condivisione, e stavolta la parola regge perché il tempo si allarga e la domenica perde l’urgenza di finire. La terrazza diventa uno spazio abitabile, quasi appartato, con la città sullo sfondo e un ritmo che rallenta davvero, lasciando spazio a una permanenza più distesa.
Lo stile, i premiati e la regia dell’evento domenicale
A chiudere arriva il momento più leggero, con la scelta degli outfit ispirati alla serie, affidata a una giuria guidata dal general manager Sebastien Antoine insieme alle giornaliste Simona De Santis e Livia Fabietti. Tra le donne viene premiata Roberta Castrichella, per una lettura curata dello stile, mentre tra gli uomini si distingue Fabien Fraticelli, che porta eleganza senza sforzo. Il premio segue la logica del luogo, una cena e una notte al Sofitel, quasi a suggerire che da qui si resta volentieri. Dietro l’evento si muove una regia precisa, quella di Manuela Rampado e Pablo De Teresa, che hanno costruito un’apertura di stagione capace di tenere insieme immagine e sostanza. Qui la domenica smette di essere una parentesi e trova finalmente un motivo per essere presa sul serio, con un’identità che riesce a restare impressa.
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