L’ex capo dello Shin Bet fa causa a Netanyahu
Ronen Bar trascina il premier in tribunale e gli chiede un milione di dollari: ecco perché
In arrivo una caterva di cause legali per Benjamin Netanyahu, ora lo cita pure l’ex capo dello Shin Bet. Ronen Bar, già massimo dirigente dell’agenzia di sicurezza israeliana, ha deciso di trascinare in tribunale il premier. E lo ha fatto accusandolo di diffamazione. Secondo la sua ricostruzione, infatti, il governo di Tel Aviv fu avvertito della possibilità di un attacco da parte di Hamas il 7 ottobre. A differenza, invece, di quanto sempre sostenuto dallo stesso Netanyahu che, invece, assicura di non essere mai stato messo a parte da Bar delle informazioni che aveva.
L’ex capo Shin Bet farà causa a Netanyahu
Ronen Bar fa sul serio. E ha chiesto al premier un risarcimento monstre. Difatti, come riportano i media israeliani, l’ex capo dello Shin Bet ha preteso da Netanyahu qualcosa come un milione di dollari. Anzi, per la precisione si tratta dell’equivalente di 975mila dollari. E porta le prove della sua versione dei fatti. Tra queste ci sarebbe l’aggiornamento della segreteria militare del premier, avvenuto alle ore 3:55 del mattino. Solo l’ultimo, il più immediato, della “lunga serie” di avvertimenti che l’agenzia e il suo numero uno avrebbero fornito al capo del governo.
La notizia che impatta sulle elezioni
Il fatto che l’ex capo dello Shin Bet abbia deciso di far causa a Netanyahu è l’argomento politico del giorno. E non potrebbe essere diversamente. A maggior ragione adesso che Israele vive una fase di serrata campagna elettorale. Che si gioca, è vero, dentro il Paese ma anche, se non soprattutto, fuori dai confini nazionali. L’attesa rispetto al voto israeliano diventa importante. Dalla tornata elettorale si capirà quale sarà il futuro dell’intera area, attualmente un autentico falò delle tensioni geopolitiche che ha ghermito l’intero Medio Oriente.
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