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Economia

Ruffini dice no alla patrimoniale: “Non servono altre tasse”

di Martino Tursi -


Ernesto Maria Ruffini ha detto no alla patrimoniale. Il leader di Più Uno, la nuova formazione moderata che guarda al centrosinistra con l’ambizione di federarne (almeno) i moderati, mette un paletto, anzi un punto fermo, sul programma. E non è per niente banale, considerando il dibattito che è insorto attorno alla proposta. Specialmente a sinistra. Intervistato da Sky Tg24 al programma di Start, Ruffini ha bocciato l’iniziativa, un vero e proprio fiore all’occhiello di Elly Schlein e dell’area più a sinistra dello schieramento del campo largo.

Ruffini snobba la patrimoniale

Secondo Ruffini bisognerebbe guardare innanzitutto all’efficacia di una proposta altamente divisiva come è quella della patrimoniale. Efficacia, per altro, non dimostrata dai fatti. “La patrimoniale – ha spiegato l’ex numero uno dell’Agenzia delle Entrate – è uno strumento che viene ciclicamente riproposto credo più per posizioni identitarie che per effettiva e concreta possibilità della sua realizzazione. Lo dimostrano anche i Paesi esteri sul gettito previsto e quello effettivamente incassato”. Che, evidentemente, non ha mai colmato le aspettative.

“Di tasse ce n’è fin troppe”

Ruffini, poi, non vuole che si crei una nuova tassa, come quella appunto della patrimoniale. Ma rilancia sulla necessità di spendere meglio quello che si incassa. “Il problema non è introdurre una nuova tassa, di tasse ne abbiamo fin troppo e la pressione fiscale è aumentata. Il tema è imparare a spendere bene le risorse che sono a disposizione cercando di mettere a verifica ogni euro speso per ogni bilancio per vedere se è servito a qualcosa”.

Rimane, poi, il tema della lotta ai furbetti. “Dal 2015 a oggi sono stati recuperati quasi 300 miliardi di evasione fiscale, al di là di ogni possibile paragone con qualsiasi tipo di patrimoniale. Basterebbe applicare una regola semplice: per ogni misura introdotta verificare se sta togliendo o meno una diseguaglianza oppure invece sta mettendo altri muri”.

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