Tra il Generale e il Capitano, Bardella sceglie Salvini
Il presidente del Rassemblement National lo chiarisce al suo arrivo al Forum di Cernobbio, dove viene interpellato sul rapporto con Roberto Vannacci e sui nuovi equilibri della destra italiana
Jordan Bardella mette un punto fermo nei rapporti con la destra italiana. Il leader del Rassemblement National incontra Roberto Vannacci a Cernobbio, ma chiarisce che il suo principale riferimento politico in Italia è Salvini. E riserva parole di apprezzamento anche a Giorgia Meloni. Bardella non chiude la porta all’ex generale, ma distingue nettamente i diversi piani. “La mia lealtà va naturalmente a Matteo Salvini”, afferma. Una presa di posizione che acquista particolare significato alla luce del percorso politico di Vannacci e dei rapporti costruiti da Rassemblement National con la Lega. Il presidente del RN annuncia inoltre che in serata cenerà con il vicepremier, ricordando i legami di amicizia “estremamente forti ed importanti” costruiti negli anni. L’incontro con Vannacci a Cernobbio, nonostante i due siano colleghi tra i banchi dell’Europarlamento, non rappresenta quindi nulla più della condivisione di un panel a un evento. La scelta di campo di Brdella resta quella favore di Matteo Salvini.
Bardella elogia Giorgia Meloni
Un dettaglio non marginale in un momento nel quale gli equilibri della destra europea continuano a intrecciarsi con quelli italiani. Tanto più che il leader francese riserva parole significative anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Il mio rispetto va naturalmente al Presidente del Consiglio”, sottolinea, auspicando che possa portare l’Italia “ancora più lontano e ancora più in alto”. Bardella insiste soprattutto sul valore della stabilità politica, definendo Meloni una “figura di stabilità per l’Italia e per l’Europa” e augurandosi che possa restare alla guida del governo “per molti altri anni”. Parole che mostrano la volontà del Rassemblement National di mantenere solidi rapporti con i principali protagonisti del centrodestra italiano, al di là delle collocazioni nello scacchiere europeo. E che, allo stesso tempo, chiariscono la posizione di Bardella davanti alla nuova geografia politica della destra: l’apertura al dialogo con Vannacci non cambia le alleanze costruite negli ultimi anni.
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