Nell’autunno toscano il lusso ritrova il sapore lento del tempo
dalla pagina Instagram di Villa San Michele (@belmondvillasanmichele)
L’autunno toscano ha un lusso particolare, quello di restituire tempo ai luoghi. Firenze si libera lentamente dalla pressione estiva, le colline cambiano colore, nei vigneti comincia la stagione più generosa e la tavola segue ciò che arriva dalla terra. Belmond ha scelto proprio questo momento per allungare la vita delle sue due dimore toscane, Villa San Michele sulle colline di Fiesole e Castello di Casole nella campagna senese.
Per la prima volta Villa San Michele resterà aperta fino al 3 gennaio. L’antico convento rinascimentale affacciato su Firenze diventa così un rifugio dal quale entrare nella città attraverso botteghe e atelier storici, grazie al programma Masters of Savoir Faire, costruito intorno agli artigiani che custodiscono ancora lavorazioni profondamente fiorentine. La giornata può proseguire nella Spa by Guerlain, dove i trattamenti prendono ispirazione dai giardini della proprietà e dalla sua storia, mentre il programma sviluppato con La DoubleJ di JJ Martin porta movimento consapevole e passeggiate nei boschi di Fiesole.
Il gusto resta però il filo più convincente per raccontare questo passaggio di stagione. Ad Antesi, il ristorante gourmet guidato dall’Executive Chef Alessandro Cozzolino, il menu nasce dal momento preciso nel quale un ingrediente raggiunge la sua espressione migliore. Il nome deriva dal greco “anthesis”, fioritura, e contiene già l’idea di una cucina che preferisce seguire la natura invece di forzarla. Gli Epicurean Circles portano poi gli ospiti direttamente dai coltivatori e dai produttori toscani, trasformando la materia prima in un incontro con chi la conosce prima che arrivi in cucina. Al Bar Doccia, invece, l’aperitivo prende una direzione più mondana tra incontri dedicati alla miscelazione e serate musicali.
Un’ora più a sud, Castello di Casole resterà aperto fino al 29 novembre. La tenuta, oltre 1.300 ettari intorno a un castello del X secolo, permette di vivere una Toscana che in questo periodo mostra il suo volto più goloso. Nei vigneti arriva il tempo della vendemmia, gli uliveti preparano il nuovo olio, nei boschi si cercano tartufi e le castagne finiscono ad arrostire nella Biblioteca. Anche i corsi di cucina acquistano un altro significato quando gli ingredienti provengono da un paesaggio che si può attraversare a piedi o a cavallo.
L’Executive Chef Daniele Sera costruisce i menu seguendo quanto viene raccolto nella tenuta durante la settimana. Tosca interpreta la cucina toscana con sensibilità contemporanea, mentre Emporio del Castello conserva un registro più familiare e regionale. Al Bar Visconti, la collezione di cocktail Hortus Vitae lavora invece sulle piante coltivate nella proprietà, portando nel bicchiere profumi che appartengono allo stesso terreno osservato dalle finestre.
Tra un’escursione nel bosco e una caccia al tartufo trova spazio anche Essere Spa, dove trattamenti personalizzati accompagnano meditazione e pratiche dedicate al movimento.
LEGGI TUTTE LE NEWS DI TURISMO
Torna alle notizie in home