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Zuppi contro la corsa alle armi: “Il riarmo segue una logica di forza”

Dal Forum della Coldiretti il presidente della Cei lancia un monito all'Europa: “La difesa è una cosa, il riarmo un'altra”

di Mauro Trieste -


“Se vuoi fare la pace, prepara la pace”. Dal Forum internazionale della Coldiretti, il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, mette in guardia l’Europa dalla tentazione di sostituire la diplomazia con la corsa agli armamenti. Il cardinale traccia una linea netta tra difesa e riarmo. “La difesa è una cosa, il riarmo è un’altra logica”, afferma, ricordando che ogni forma di difesa deve restare “proporzionata”. Il rischio, avverte, è che la deterrenza perda i suoi limiti e si trasformi in un’escalation senza controllo.

Per Zuppi, investire esclusivamente nelle spese militari senza rafforzare il dialogo significa imboccare una strada pericolosa. “Se non c’è anche l’investimento sul dialogo siamo messi davvero male e dobbiamo preoccuparci tantissimo”, ammonisce.

Il presidente della Cei respinge l’accusa di ingenuità e rivendica una posizione “realista”. La pace, sostiene, non si prepara accumulando armi ma costruendo canali di confronto. “L’unico modo per preparare la pace è lavorare per la pace e per il dialogo”. Perché quando la deterrenza diventa riarmo, conclude, prevale “una logica di forza” che allontana la prospettiva della pace.

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