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Esteri

La nuova Guida in Iran, Emirati nella partita degli attacchi

Feriti in Bahrein per un drone iraniano

di Giorgio Brescia -

Una foto, tratta da X, di Mojtaba Khamenei, eletto nuova Guida Suprema in Iran


Nella crisi in Medio Oriente la nuova fase in Iran dopo la nomina di Mojtaba Khamenei come nuova Guida Suprema, feriti in Bahrein per un attacco da Teheran e gli Emirati Arabi entrano nella partita degli attacchi di guerra.

Il figlio del defunto leader iraniano Ali Khamenei assume il controllo del Paese nel pieno del conflitto con Israele e con gli Stati Uniti.

Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran

La leadership iraniana ha confermato la nomina di Mojtaba Khamenei come nuova Guida Suprema, consolidando il potere all’interno della famiglia che ha guidato la Repubblica islamica per oltre tre decenni. La scelta arriva dopo l’uccisione del precedente leader Ali Khamenei durante i bombardamenti delle forze israeliane e statunitensi contro obiettivi militari iraniani.

L’ascesa di Mojtaba Khamenei, considerata una mossa per garantire continuità politica e militare in un momento di guerra aperta nella regione. La nuova leadership dovrà gestire una risposta militare complessa e mantenere il controllo interno mentre le tensioni con Israele e gli Stati Uniti continuano a crescere.

Un attacco con drone in Bahrein

Nelle ultime ore, conflitto esteso anche al Golfo Persico. Un attacco con drone ha colpito il territorio di Bahrein, provocando numerosi feriti e danni alle infrastrutture. Le autorità locali indagano sull’origine del drone, fonti militari indicano il possibile coinvolgimento di gruppi armati legati all’Iran.

Il Bahrein ospita una delle principali basi navali degli Stati Uniti nella regione, elemento che rende l’episodio particolarmente sensibile dal punto di vista geopolitico.

Il primo attacco degli Emirati all’Iran

Un nuovo elemento di escalation, il primo attacco diretto degli Emirati Arabi Uniti contro l’Iran dall’inizio della crisi. Un raid avvenuto ieri che avrebbe colpito un impianto di desalinizzazione sull’isola iraniana di Qeshm, nel Golfo Persico.

L’infrastruttura, fondamentale per l’approvvigionamento idrico locale. L’attacco avrebbe provocato interruzioni nella fornitura d’acqua per circa 30 villaggi dell’isola, senza vittime.

Il raid, un segnale politico e militare a Teheran più che l’avvio di una campagna militare su larga scala, con l’obiettivo di dissuadere ulteriori attacchi iraniani contro i Paesi del Golfo.

Da parte emiratina, il ministero della Difesa di Abu Dhabi ha ribadito che le forze armate sono pronte a “rispondere con fermezza a qualsiasi minaccia alla sicurezza e alla sovranità nazionale”.

Sul piano politico, contatti diplomatici tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan, proprio nelle ore successive, segnalando il tentativo di Tel Aviv di forzare gli Emirati ad affiancare il conflitto.


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