La svolta del giallo: tre fermati per il cadavere nelle lenzuola
Il particolare che ipotizza un delitto preordinato
Giallo a Castiglione di Sicilia: il cadavere di un uomo avvolto da lenzuola e sacchi. Il corpo senza vita di Giuseppe Florio, l’uomo di 76 anni la cui scomparsa aveva messo in allarme la comunità di Castiglione di Sicilia, è stato ritrovato oggi in un dirupo in contrada San Nicola, avvolto da lenzuola e sacchi.
Un cadavere in un dirupo
Il cadavere, in una zona impervia e scoscesa, rendendo necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per le complesse operazioni di recupero.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Il corpo è stato rinvenuto in fondo a un burrone.
Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, anche se l’ipotesi più accreditata resta quella di un omicidio ben preordinato.
L’autorità giudiziaria ha già disposto gli accertamenti del caso per chiarire le cause del decesso. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore.
Le indagini
Un elemento chiave emerso dai media locali, finora non approfondito, riguarda il luogo esatto del ritrovamento del cadavere avvolto tra le lenzuola in relazione alle abitudini della vittima. Contrada San Nicola è una zona che Giuseppe Florio pare non frequentasse abitualmente.
Il punto del ritrovamento, in particolare, si trova su un sentiero secondario caratterizzato da un terreno instabile a causa delle recenti piogge che hanno reso il fango e il pietrisco particolarmente scivolosi.
Gli interrogativi
I carabinieri stanno focalizzando l’attenzione sull’abbigliamento dell’uomo. Giuseppe, pare, ritrovato con indosso abiti leggeri. Ciò conferma l’ipotesi di un’uscita rapida da casa, forse per una commissione o una breve passeggiata, escludendo un allontanamento pianificato.
Un ulteriore dettaglio fornito dai soccorritori riguarda l’area. Il corpo non era visibile dalla strada principale.
La svolta
Tre persone fermate da carabinieri per l’uccisione del 66enne, Giuseppe Florio, il cui cadavere è stato trovato in una zona di campagna di Mitogio, frazione di Castiglione di Sicilia, avvolto tra lenzuola e sacchi di plastica.
Un provvedimento dei procuratori di Catania e di Messina nei confronti di una 50enne e del suo compagno di 39 anni, un pregiudicato originario di Palagonia, accusati di omicidio, e di una 53enne, originaria di Sesto San Giovanni, indagata per soppressione di cadavere.
L’uomo – si ipotizza – ucciso a Taormina. Poi, il trasporto del cadavere nelle campagne etnee.
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