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“Fallimento Milan”, Cardinale: “Rivaluterò tutto”

In estate "tutti sotto esame"

di Giorgio Brescia -

Gerry Cardinale


Nel momento più delicato della stagione rossonera, il proprietario del Milan e fondatore di RedBird, Gerry Cardinale, rompe il silenzio con la Gazzetta dello Sport.

Parla Cardinale

Con il club impegnato in una volata Champions League diventata improvvisamente complicata, il numero uno del club ha tracciato un bilancio critico e severo, non risparmiando attacchi al contesto mediatico e annunciando una valutazione globale della struttura tecnica.

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L’analisi della stagione Milan: “Tra polemiche e falsità”

Cardinale riconosce il buon avvio di stagione del Milan, ma non nasconde l’amarezza per il crollo verticale delle ultime settimane. Secondo il proprietario, la squadra è passata dal sogno scudetto al rischio concreto di fallire l’obiettivo minimo stagionale.

“Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio. E poi nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione. Devo dire, agiamo dentro un contesto non facile: tante polemiche e tante falsità. Francamente sono un po’ deluso”.

Obiettivo Champions: vincere o fallire

Il traguardo delle prime quattro posizioni è indicato come lo spartiacque tra una stagione deludente e un fallimento totale. Cardinale sottolinea come l’insoddisfazione sia collettiva, toccando proprietà, allenatore e spogliatoio.

“Vincere resta la priorità e vi posso assicurare che tutti vogliono vincere. Non aver vinto lo scudetto è una delusione, se non entriamo nelle prime quattro è un fallimento. Non sono contento, ovvio. Max non è contento, i giocatori non sono contenti. Abbiamo avuto molti infortuni, adesso per esempio Luka è fuori: è lo sport”.

Mercato e investimenti

“Voto alto per i soldi, basso per come li abbiamo spesi”. Uno dei passaggi più autocritici riguarda la gestione del budget. Cardinale rivendica il primato della spesa in Serie A, ma ammette errori nella conversione degli investimenti in successi sportivi, puntando il dito sulla necessità di migliorare la correlazione tra costi e vittorie.

“Nelle ultime tre stagioni abbiamo speso più di qualsiasi altra squadra della Serie A sul mercato. Ora, magari non abbiamo speso al meglio. Mi do un voto più alto per i soldi che ho messo che per come li abbiamo spesi. Non abbiamo fatto un buon lavoro e lo sistemeremo”.

Rivoluzione estiva: tutti sotto esame

Le parole di Cardinale aprono scenari di cambiamento profondo in vista dell’estate 2026. Nonostante il sostegno pubblico a staff e giocatori per le ultime due partite, la conferma di allenatore e dirigenza passerà per una valutazione radicale.

“Tutto verrà rivalutato e io rivaluterò tutti e tutto quest’estate. Dedicherò tutta la mia estate a questo. Mi sono già seduto con Max, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita. Ora non è il momento di parlarne”.


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