Berkshire Hathaway taglia i fondi alla Gates Foundation
DALLA NOSTRA INVIATA
Il miliardario Warren Buffett, Presidente di Berkshire Hathaway ha smesso di donare denaro alla Gates Foundation ponendo fine a una partnership filantropica durata due decenni dopo le rivelazioni sulle interazioni tra il cofondatore di Microsoft e filantropo Bill Gates e il defunto Jeffrey Epstein.
L’investitore ha annunciato la sua maxi-donazione annuale di metà anno, destinando circa 6 miliardi di dollari in azioni di classe B di Berkshire Hathaway a quattro fondazioni di famiglia.
La svolta nel comunicato
Il comunicato del celebre finanziere, che compie 96 anni il prossimo mese, racchiude una svolta clamorosa: per la prima volta dal 2006 è stata completamente esclusa la Gates Foundation, l’ente filantropico di Bill Gates che negli ultimi vent’anni ha ricevuto oltre 47 miliardi di dollari dal conglomerato.
La donazione di quest’anno supera nettamente i 4,5 miliardi di dollari stanziati la scorsa estate, segnando il passaggio di consegne definitivo ai figli Susie, Howard e Peter nella gestione del suo immenso patrimonio d’intesa con la Susan Thompson Buffett Foundation.
Con un comunicato disteso ma dai contenuti ben definiti, la Gates Foundation ha incassato l’esclusione dai futuri fondi di Berkshire Hathaway ringraziando l’anziano filantropo per l’immenso contributo storico.
La dirigenza ha tuttavia tenuto a precisare che la separazione non minerà la continuità dei progetti in corso, affermando di “operare da una posizione di assoluta forza patrimoniale”.
Il futuro della Gates Foundation
Il futuro dell’ente è infatti blindato da una maxi-riserva da 200 miliardi di dollari stanziata direttamente dal fondatore di Microsoft. Questa pianificazione autonoma guiderà l’organizzazione nelle sue battaglie globali contro malattie e povertà fino alla sua fine istituzionale, fissata a diciannove anni da oggi, nel 2045.
Bill Gates e i file Epstein
La reputazione di Bill Gates è stata compromessa dopo la pubblicazione da parte del Dipartimento di Giustizia dei fascicoli sul caso Epstein a febbraio.
Tra i documenti resi pubblici ci sono fotografie di Gates con il finanziere e donne dai volti oscurati. Inoltre alcune email mostrano comunicazioni intercorse tra Epstein e il personale della fondazione di Bill Gates.
Davanti alla commissione d’inchiesta della Camera a Capitol Hill, Gates ha ammesso che frequentare il magnate accusato di reati sessuali tra il 2011 e il 2014 è stato un “grave errore di valutazione”.
Il fondatore di Microsoft ha spiegato di aver cercato il magnate unicamente per intercettare grandi donatori a favore della salute globale, negando ogni coinvolgimento nei suoi crimini sessuali.
Dai verbali è emerso però un retroscena inquietante: dopo la rottura dei contatti, Epstein avrebbe tentato di ricattare Gates minacciando di rivelare alcune sue relazioni extraconiugali, utilizzate come leva psicologica per costringerlo a rientrare nella propria orbita d’affari.
I due magnati, Buffet e Gates, erano amici di lunghissima data, una sintonia esibita pubblicamente per anni durante i celebri weekend annuali degli azionisti di Berkshire Hathaway a Omaha, nel Nebraska.
Quando sono iniziati i problemi?
I primi problemi sono emersi sei anni fa, nel 2020, quando Gates si è dimesso dal consiglio di amministrazione di Berkshire dopo 16 anni di permanenza.
L’anno successivo, nel 2021, Buffett ha ricambiato il gesto lasciando il ruolo di fiduciario (trustee) della Gates Foundation, subito dopo l’annuncio del divorzio tra Bill e Melinda French Gates.
La rottura definitiva è stata anticipata due anni fa, nel 2024, quando l’Oracolo di Omaha, soprannome dato a Warren Buffett per le sue capacità intuitive in finanza, ha chiarito che le sue donazioni all’ente si sarebbero interrotte con la sua morte.
Dietro questo progressivo allontanamento, rivela il New York Times, si nasconde la preoccupazione di Buffett per l’eccessiva burocratizzazione della fondazione, giudicata ormai troppo “gonfia” e meno incline a correre i rischi necessari per fare filantropia in modo efficace.
Il peso dell’etica
Ma a pesare sull’addio definitivo sono state anche ragioni etiche ben più profonde: lo stesso Buffett ha confessato alla CNBC di non aver più rivolto la parola a Gates da quando il Dipartimento di Giustizia ha reso pubblici i file riservati sui passati contatti tra il fondatore di Microsoft e Jeffrey Epstein.
Berkshire Hathaway è una delle più grandi holding d’investimento al mondo, guidata per decenni da Warren Buffett in veste di Amministratore Delegato e Presidente.
È un conglomerato da circa 1,07 trilioni di dollari con attività che includono Geico car insurance, la ferrovia BNSF, Berkshine Hathaway Energy, Dairago Queen, Fruit of the Loom e azioni come Apple, American Express e Alphabet, casa madre di Google.
L’addio di Buffett priva la Gates Foundation del suo più grande sostenitore storico, capace di versare oltre 47 miliardi di dollari nelle casse dell’ente dal 2006 a oggi.
PER TUTTE LE ALTRE NOTIZIE DI ESTERI: https://www.lidentita.it/category/mondo-esteri/
Torna alle notizie in home