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Ambiente

Terremoto in Molise, scossa di magnitudo 4.1 nella notte: paura tra Isernia, Abruzzo e Lazio

di Redazione -


Notte di paura in Molise per una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 registrata poco dopo la mezzanotte. Il sisma, rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha avuto come epicentro il comune di Pizzone, in provincia di Isernia, ed è stato avvertito distintamente anche in Abruzzo, Lazio e Campania. Il terremoto, durato diversi secondi, ha spinto numerosi cittadini a lasciare le proprie abitazioni per precauzione. Al momento, tuttavia, non risultano danni a persone o cose. L’ipocentro è stato individuato a una profondità di 10 chilometri, una caratteristica che ha contribuito a rendere la scossa chiaramente percepibile anche a notevole distanza. La scossa è stata sentita in gran parte della provincia di Isernia e in numerosi comuni delle province di Chieti, L’Aquila e Caserta, dove molti residenti hanno raccontato di aver sentito tremare mobili e suppellettili.

La popolazione in strada dopo il sisma

In diversi centri abitati molte persone sono scese in strada, temendo nuove scosse. Le sale operative della Protezione Civile e delle forze dell’ordine hanno ricevuto numerose segnalazioni, ma le prime verifiche effettuate sul territorio non hanno evidenziato criticità. L’attività sismica è proseguita alcune ore dopo con una seconda scossa di magnitudo 2.2, registrata alle 3:41 nella stessa zona. Anche questo evento è stato localizzato nei pressi di Pizzone, a una profondità di 9 chilometri. La replica è stata avvertita solo in maniera lieve dalla popolazione e anche in questo caso non ha provocato conseguenze.

Nessun danno per il terremoto in Molise

Al momento il bilancio resta rassicurante. Non si segnalano feriti né danni agli edifici o alle infrastrutture. I tecnici e le autorità locali stanno comunque proseguendo le verifiche sul territorio per escludere eventuali criticità non immediatamente visibili. Il terremoto che ha colpito il Molise conferma come l’Appennino centrale sia una delle aree a maggiore sismicità d’Italia. A parte i gravi eventi sismici del passato nella stessa area, fenomeni di questo tipo vengono infatti costantemente monitorati dall’Ingv e dalla Protezione Civile. L’allerta, insomma, è sempre alta, anche per garantire un rapido intervento in caso di emergenza.


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