Più italiano per tutti: la scuola dell’infanzia diventi obbligatoria
La chiave per l’integrazione è la lingua comune – lo abbiamo detto e lo ripetiamo -, per questo è fondamentale che chi deve integrarsi con noi impari il prima possibile e al meglio la nostra lingua, l’italiano. In tal senso non vediamo una soluzione migliore del puntare sulla scuola d’infanzia, che dovrebbe diventare obbligatoria come la primaria. In quella fascia d’età i bambini sono delle spugne in grado di assimilare al meglio la nostra lingua.
La scelta è politica, prima ancora che educativa: l’apprendimento dell’italiano diventerebbe dirimente per una reale, completa integrazione e quindi obbligatorio, proprio come la scuola dove verrebbe insegnato. Rimandare tutto a sei anni significa perdere anni fondamentali per l’apprendimento della lingua d’uso, dell’italiano corrente. Ma attenzione, con l’obbligo per la scuola dell’infanzia la stessa opportunità varrebbe per tutti i bambini, italiani e stranieri.
Quando diciamo che vogliamo un Paese in cui nessuno resti indietro e che tutti abbiano le stesse opportunità, intendiamo proprio questo: più italiano per tutti, per il bene dell’Italia.
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