Schlein lancia la bomba contro Conte: “Uno non vale uno, abbiamo il doppio dei voti”
La segretaria Pd, nel corso della direzionale nazionale del partito, ha provato a riprendere in mano le redini della dibattito interno al campo largo, anche lanciando bordate contro Giuseppe Conte
Le pressioni interne si sono fatte decisamente sentire al Nazareno. Sulle primarie, sull’alleanza per le prossime elezioni, sul programma e, soprattutto, sulla leadership del campo largo. Prima che la situazione deflagrasse, Elly Schlein ha quindi provato a riprendere in mano le redini della discussione, anche lanciando bordate contro Giuseppe Conte. Pur senza mai nominare il Movimento 5 Stelle e il suo leader, le parole della segretario Pd sono state inequivocabili. A partire dal dossier del programma. “Bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno”, ha tuonato per poi aggiungere che “a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell’opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l’impegno”. Poi la stoccata forse più dura contro i pentastellati: abbiamo “il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no”.
Il tema della leadership
Inevitabilmente, l’intervento della segretaria si è poi indirizzato sul nodo della leadership del campo progressista. “Vorrei esser ancora più chiara”, ha detto a scanso di equivoci, “in qualsiasi altro paese europeo non ci sarebbe stata questa discussione, perché è normale che guidi il partito che prende un voto in più. Non è egemonia, è democrazia”. Altro punto che non poteva rimare ulteriormente sottaciuto. Perché la discussione su come individuare il volto dell’alleanza che dovrà sfidare quella guidata di Giorgia Meloni continua a serpeggiare tra i dem. E le divisioni tra chi vorrebbe evitare a tutti i voti le primarie e chi invece le sostiene sono sempre più intense. Non è un caso che la Schlein, forte dei consensi del Pd rispetto a quelli del movimento di Conte, che rifiuta il metodo del partito più forte, ha rilanciato. “Se c’è qualcuno che non riconosce questo principio democratico – ha chiosato – noi siamo disponibili e pronti anche alle primarie e le faremo e vinceremo insieme. Avendo poi cura di rappresentare tutti e quelle diverse sensibilità”.
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