Il Pentagono arruola i miliardari della tecnologia: Elon Musk guiderà lo studio USA sulle armi del futuro
Si apre il dibattito sui confini tra affari privati e sicurezza nazionale
L’amministrazione di Donald Trump compie una svolta epocale nella strategia militare degli Stati Uniti, siglando un’alleanza senza precedenti tra la Difesa e i giganti della Silicon Valley.
Il Segretario della Difesa americano, Pete Hegseth, ha annunciato ufficialmente il lancio di Project Meridian, uno speciale gruppo di studio e ricerca del Pentagono incaricato di delineare le linee guida e le tecnologie della guerra del futuro da qui al 2100.
A guidare l’ambizioso tavolo di esperti sarà ElonMusk, l’uomo più ricco del mondo e CEO di SpaceX, che fa così il suo ritorno ufficiale al fianco del governo USA dopo le clamorose tensioni politiche dello scorso maggio con il Presidente. Musk condividerà il comando con Palmer Luckey, fondatore dell’innovativa azienda di difesa Anduril Industries, e lo storico leader repubblicano NewtGingrich.
La missione urgente
Il Pentagono ha affidato a Elon Musk una missione urgente: presentare entro 120 giorni un piano per dotare l’esercito americano di tecnologie avanzate e robot da guerra.
L’obiettivo è sostituire i soldati umani con macchine intelligenti.
Si punta infatti su armi e veicoli autonomi guidati dall’Intelligenza Artificiale, capaci di muoversi e combattere da soli. L’aspetto più importante, e anche quello più criticato, è che questi robot saranno capaci di attaccare e sparare da soli, riducendo al minimo il controllo dell’uomo.
La protesta
Per gestire questa rivoluzione, la Difesa ha creato un nuovo comando militare speciale (l’AutoWARCOM) e ha deciso di licenziare il 20% dei generali, giudicati ormai troppi e troppo lenti rispetto alla velocità dei computer.
Questa svolta sta sollevando enormi proteste.
Le associazioni per i diritti umani temono che lasciare la decisione di uccidere a un software sia immorale e pericoloso, perché un computer non ha l’empatia o il giudizio di un essere umano. Inoltre Elon Musk (con SpaceX) e i suoi partner producono proprio le tecnologie che il Pentagono dovrà comprare, creando un enorme intreccio tra affari privati e soldi pubblici.
Eliminare la supervisione umana
Nei piani di Elon Musk e Palmer Luckey, la rimozione della supervisione umana (“human-out-of-the-loop”) o il suo confinamento a ruoli puramente formali (human-on-the-loop) risponde a una stringente necessità balistica: la velocità delle minacce ipersoniche e degli sciami di droni coordinati da reti neurali satura i tempi di reazione del cervello umano. In questo nuovo assetto, l’intelligenza artificiale non assiste il comandante, l’intelligenza artificiale è il comandante tattico sul campo.
La rivoluzione del Pentagono si inserisce in un clima di fortissima tensione interna. Gli Stati Uniti si stanno avvicinando alle elezioni di metà mandato, e Donald Trump ha già sollevato polemiche dichiarando di non escludere il ricorso allo stato d’emergenza o all’Insurrection Act nel caso in cui si presentassero presunte irregolarità nelle urne.
PER TUTTE LE NEWS DI ESTERI
Torna alle notizie in home