Chicco Testa confermato alla presidenza di Assoambiente per il biennio 2026-2028.
L'associazione gli ha rinnovato il mandato fino al 2028
L’Assemblea ha rinnovato all’unanimità il mandato di Chicco Testa per i prossimi due anni. L’associazione rappresenta circa 900 imprese della filiera dei servizi ambientali, operanti nei settori di igiene urbana, riciclo, recupero di materia ed energia, gestione rifiuti e bonifiche.
Le priorità industriali e il nodo regolatorio
In Assemblea, l’incontro ha visto l’intervento di Alessandro Bratti (componente del Collegio Arera), per semplificare il quadro regolatorio mantenendo la sostenibilità del sistema.
Nel nuovo mandato di testa, le linee d’azione fissate da Assoambiente si concentrano su precisi obiettivi industriali e normativi.
Lo sviluppo impiantistico
Individuata la necessità di colmare il deficit di impianti nazionali per ridurre il ricorso alla discarica e trasformare i rifiuti in materie prime seconde.
La politica industriale e l’energia
Si punta a sostenere il mercato delle materie riciclate e seguire l’evoluzione del Circular Economy Act europeo.
I dossier energetici
Si auspicano incentivi allo sviluppo del biometano e interventi per monitorare l’impatto del sistema Emissions Trading System sulle aziende del settore.
“Per valorizzare i rifiuti come risorsa serve un quadro normativo capace di favorire gli investimenti e superare le complessità burocratiche”, ha sottolineato Testa.
Il profilo del presidente
Manager ed ex parlamentare (già segretario e presidente di Legambiente), Chicco Testa ha guidato vertici aziendali come Enel, Acea e Sorgenia. Attualmente è ad di Telit, presidente di E.va. Energie Valsabbia e Omnisyst e vicepresidente di Proger. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura “Il pezzo mancante. Il nucleare nel puzzle dell’energia” (2026).
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