Fermi a Milano, scontro Ilaria Salis – Licia Ronzulli
L'eurodeputata preoccupata sulla sorte dei fermati, la senatrice chiede rispetto per le forze dell'ordine
Polizia e carabinieri schierati davanti al Teatro alla Scala di Milano ieri sera
Scontro politico sui fermi di Milano: l’attacco di Ilaria Salis e la replica di Licia Ronzulli.
Scontro Salis-Ronzulli
Le tensioni e i disordini delle scorse ore continuano a infiammare il dibattito politico nazionale. Al centro dello scontro a distanza, oggi, le parole dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis e la dura replica della senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato Licia Ronzulli.
La presa di posizione di Ilaria Salis
Intervenendo via social sui fermi effettuati a Milano in seguito alle recenti proteste, l’eurodeputata ha espresso forte preoccupazione per le condizioni e le tutele dei coinvolti.
“Esprimo preoccupazione per la situazione delle persone fermate e trattenute – non è chiaro dove – in relazione ai fatti di Milano, tra cui numerosi minorenni con background migratorio. Anche qualora alcuni dei giovani fermati avessero commesso dei reati – circostanza che dovrà essere accertata nelle sedi competenti – ciò non li priverebbe in alcun modo dei loro diritti fondamentali, che devono essere garantiti e rispettati senza eccezioni”.
Salis ha poi puntato l’indice contro l’atteggiamento del governo. “La storia recente del nostro Paese ci insegna, purtroppo, che in situazioni di forte tensione si sono verificati episodi gravissimi di violenza. Di qui, la mia preoccupazione. Che spero risulterà infondata. Di fronte a una destra autoritaria, animata da uno spirito di vendetta intriso di classismo e razzismo, è necessario ribadire con forza un principio irrinunciabile: viviamo in uno Stato di diritto, non in uno Stato di polizia. Il garantismo e il rispetto dei diritti fondamentali costituiscono le fondamenta di una società democratica e civile. Devono valere sempre, per tutte e tutti. Soprattutto in questi momenti”.
Infine, l’eurodeputata ha annunciato iniziative istituzionali di verifica. “Da Strasburgo, sto cercando di mettermi in contatto con le autorità competenti per comprendere meglio la situazione e contribuire, per quanto possibile, a una sua risoluzione tranquilla. Ringrazio il team legale auto-organizzato che sta offrendo assistenza alle persone coinvolte”
La dura replica di Licia Ronzulli
A stretto giro è arrivata la risposta della vicepresidente del Senato, che ha respinto con fermezza le accuse mosse al governo e alle forze di polizia. “Ilaria Salis smetta di fare propaganda e rispetti le nostre forze dell’ordine, che ogni giorno sono impegnate a difendere la legge e la sicurezza dei cittadini, non certo a compiere vendette. La legalità non è autoritarismo. Non accettiamo lezioni sullo Stato di diritto da chi ha fatto della tolleranza verso l’illegalità la propria bandiera politica”.
Ronzulli ha poi concluso sottolineando la necessità di proteggere le vittime dei disordini e i cittadini rispettosi delle regole. “Tutti abbiamo visto le immagini indegne della guerriglia urbana di questo fine settimana. Ed è incredibile che, persino davanti a quelle immagini, l’unica preoccupazione di Salis sia quella di tutelare chi ha messo a ferro e fuoco le nostre città, lanciando accuse farneticanti di razzismo e classismo a questo governo e delegittimando le forze dell’ordine. Saranno tutelati i diritti di tutti, compresi quelli dei cittadini perbene e dei commercianti che oggi sono costretti a contare i danni della follia dei giorni scorsi”.
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