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Esteri

Yemen, pioggia di missili sul campo militare, strage tra le reclute

Non c’è pace nello Yemen, gli Houthi colpiscono un campo militare con tre missili balistici, numerose vittime e centinaia di feriti.

di Gianluca Pascutti -

@ANSAfoto


Un attacco devastante scuote lo Yemen e riporta il Paese al centro della crisi mediorientale. Tre missili balistici hanno colpito una base militare nella provincia di Shabwa, provocando decine di vittime e centinaia di feriti. L’episodio segna una nuova escalation in una guerra che sembrava aver rallentato la sua intensità.

Il raid degli Houthi

Lo Yemen ripiomba nella violenza con uno degli attacchi più sanguinosi degli ultimi tempi. Nel mirino degli Houthi è finito il campo militare di Al-Alam, una struttura utilizzata per l’addestramento delle forze fedeli al governo. I missili hanno colpito l’area in un momento particolarmente delicato. Molte delle persone presenti stavano partecipando ad attività di formazione militare e preparazione operativa. L’esplosione ha investito zone affollate della base, causando un numero elevatissimo di vittime. Il bilancio provvisorio parla di oltre cinquanta morti e circa duecento feriti. Numeri che rendono l’episodio uno dei più gravi registrati nel Paese negli ultimi mesi.

Shabwa torna sotto pressione

La provincia di Shabwa riveste un’importanza strategica nel conflitto yemenita. Si trova infatti lungo percorsi fondamentali per gli spostamenti delle forze governative e per il rifornimento delle aree ancora sotto il controllo dell’esecutivo. Proprio per questo motivo l’attacco assume anche un forte significato militare. Colpire una base di addestramento significa tentare di indebolire la capacità del governo di rafforzare e riorganizzare le proprie forze. Le autorità locali hanno definito l’azione come una grave escalation e hanno chiesto un immediato potenziamento dei sistemi di difesa e di allerta contro eventuali nuovi bombardamenti.

Cresce il rischio di una nuova offensiva

L’attacco arriva in una fase già estremamente delicata. Negli ultimi mesi le tensioni tra gli Houthi e le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita sono tornate ad aumentare. Gli osservatori temono che il raid possa rappresentare soltanto l’inizio di una fase più aggressiva del conflitto. Le autorità yemenite non nascondono la preoccupazione per possibili operazioni militari nelle prossime settimane. Anche sul piano politico il clima appare sempre più teso. Le dichiarazioni provenienti dai vertici governativi lasciano intendere che la risposta potrebbe essere rapida e significativa.

Le conseguenze oltre il campo di battaglia

L’instabilità non riguarda soltanto il fronte militare. Le ripercussioni cominciano a farsi sentire anche sul piano economico e diplomatico. L’aumento della tensione ha infatti spinto l’Arabia Saudita a rinviare la Davos nel deserto, importante appuntamento internazionale dedicato agli investimenti. Una decisione che evidenzia quanto il deterioramento della sicurezza stia influenzando l’intera regione.

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