Pfizer, Urso: “Tre player internazionali pronti per Catania”
I sindacati plaudono ma ora chiedono il congelamento dei licenziamenti
Ci sono ben “tre player internazionali” pronti a subentrare a Pfizer per la reindustrializzazione dello stabilimento di Catania. Oggi, al tavolo convocato al Mimit sulla vertenza che riguarda ben 330 lavoratori su circa 500 complessivi, è arrivata la notizia che può cambiare le carte in tavola. A fare il punto della situazione proprio il ministro alle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso. Che ha incontrato le parti sociali e ha aggiornato i presenti sullo stato dell’arte in merito alla trattativa per il futuro dello stabilimento produttivo siciliano.
Pfizer, tre “player” pronti a subentrare a Catania
Il ministro Urso ha spiegato: “Avevamo chiesto a Pfizer di percorrere ogni strada per garantire un futuro produttivo al sito di Catania. Oggi registriamo un primo risultato concreto in questa direzione”. Eccolo: “L’interesse delle tre società e gli impegni assunti dall’azienda aprono nuove prospettive. Lavoreremo per tradurle in un progetto industriale solido, a tutela dei lavoratori e delle competenze dello stabilimento”. La cosa più importante, però, è l’impegno strappato alla multinazionale americana del farmaco: “Pfizer si è impegnata a non procedere alla dismissione delle linee produttive coinvolte, anche oltre il 31 ottobre, fino alla conclusione degli approfondimenti che il Mimit condurrà con le tre società, sulle possibilità di reindustrializzazione e sulle relative garanzie occupazionali”.
Le richieste dei sindacati
Gli sviluppi sulla vertenza Pfizer a Catania hanno dato fiducia ai sindacati. Che, però, adesso chiedono di congelare i licenziamenti. “Abbiamo apprezzato le novità giunte al tavolo – hanno commentato le segretarie nazionali dei tre Sindacati al termine dell’incontro-. L’interesse di tre gruppi internazionali per il sito industriale, comunicato dai vertici Pfizer, avvia un percorso Ministeriale per una possibile reindustrializzazione dello stabilimento di Catania in ambito farmaceutico. Adesso, alla luce di queste novità, auspichiamo che nell’incontro al Ministero del Lavoro previsto per il 22 ottobre, si proceda ad una proroga della procedura di licenziamento per offrire prospettive di più lungo respiro e congrue a questo auspicabile percorso”.
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