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Mbappé nel mirino di Pechino: gli sponsor cinesi lo scaricano, la Liga paga il conto

Una battuta su Mao Zedong in un video dedicato ai meme scatena la reazione di due colossi cinesi

di Enzo Ricci -


Nel giro di poche ore, Kylian Mbappé è passato dalla delusione per il secondo posto nella corsa al Pallone d’Oro a una polemica internazionale dai risvolti economici e politici. Al centro della vicenda non ci sono prestazioni in campo, trofei o rivalità sportive, ma alcune dichiarazioni rilasciate dal campione francese durante un video dedicato ai meme circolati sui social network.

L’attaccante del Real Madrid ha commentato con ironia una serie di fotomontaggi che lo raffiguravano nei panni di personaggi storici e politici. Tra questi anche Mobutu Sese Seko, il controverso ex presidente dello Zaire, oggi Repubblica Democratica del Congo. Di fronte a quell’immagine, Mbappé avrebbe sottolineato come sia importante conoscere la storia prima di scherzare su figure legate a violenze e repressioni. A provocare la tempesta non sarebbe stata però l’allusione a Mobutu, bensì il commento riservato a un altro meme, quello che accostava il suo volto a quello di Mao Zedong. Secondo quanto riportato, il giocatore avrebbe definito particolarmente divertente il fotomontaggio, una battuta che in Cina è stata interpretata come una mancanza di rispetto nei confronti del fondatore della Repubblica Popolare.

La reazione degli sponsor

La risposta non si è fatta attendere. Dongpeng Beverage Group, tra le principali aziende cinesi nel settore delle bevande energetiche e della nutrizione sportiva, e Mengniu, gigante dell’industria lattiero-casearia nazionale, hanno annunciato la sospensione immediata delle rispettive partnership con il fuoriclasse francese. Una decisione che assume un peso significativo non solo sul piano economico, ma anche simbolico. In Cina la figura di Mao continua infatti a occupare una posizione centrale nell’identità politica e nazionale del Paese, rendendo particolarmente sensibili qualsiasi riferimento pubblico giudicato irrispettoso.

Le ricadute sulla Liga

Le conseguenze rischiano però di andare oltre l’immagine del singolo atleta. Stando a indiscrezioni emerse nelle ultime ore, in Cina sarebbe stata sospesa anche la trasmissione delle partite della Liga spagnola. Un provvedimento che potrebbe avere effetti economici rilevanti per il campionato iberico, uno dei principali prodotti sportivi esportati nel mercato asiatico. Se confermata, la sceltarappresenterebbe un duro colpo non soltanto per il Real Madrid, club simbolo della competizione, ma per l’intero sistema calcistico spagnolo. Un segnale che conferma come, nell’era globale dello sport-business, una frase pronunciata davanti a una telecamera possa trasformarsi rapidamente in un incidente diplomatico capace di coinvolgere sponsor, broadcaster e leghe internazionali. Per Mbappé, reduce da una stagione sotto i riflettori e da una visibilità senza precedenti dopo il trasferimento a Madrid, la vicenda rappresenta un promemoria severo. Nel calcio globale, il peso delle parole può rivelarsi quasi pari a quello dei gol.

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