Ciclone Arnab, l’India trattiene il fiato
Migliaia di evacuati e piogge estreme sulla costa orientale dell'India
@ANSAfoto
Il ciclone Arnab sta mettendo in ginocchio parte dell’India orientale, dove le autorità hanno dichiarato lo stato di massima allerta. La tempesta tropicale ha raggiunto la costa dopo giorni di monitoraggio, portando con sé venti molto intensi, piogge torrenziali e il rischio concreto di alluvioni nelle aree più esposte. Le regioni affacciate sul Golfo del Bengala sono quelle che stanno subendo gli effetti più pesanti. Le condizioni meteorologiche sono peggiorate rapidamente, costringendo le autorità a predisporre evacuazioni preventive e piani di emergenza su larga scala.
Evacuazioni e misure straordinarie
L’arrivo del ciclone Arnab ha spinto le amministrazioni locali a intervenire prima dell’impatto più violento della perturbazione. Decine di migliaia di persone sono state trasferite in strutture protette, mentre numerosi rifugi sono stati aperti per ospitare gli abitanti delle zone più vulnerabili. Le aree costiere restano infatti particolarmente esposte ai fenomeni più pericolosi associati ai cicloni tropicali, come mareggiate, inondazioni e forti raffiche di vento.
Venti impetuosi e rischio alluvioni
La forza della tempesta è alimentata dalle acque molto calde del Golfo del Bengala. Proprio questo fattore ha favorito una rapida intensificazione del sistema nelle ore precedenti al landfall. I maggiori timori riguardano adesso le precipitazioni. Gli accumuli di pioggia potrebbero risultare eccezionali in alcune zone, provocando allagamenti diffusi e difficoltà nei collegamenti stradali. Anche diversi corsi d’acqua sono osservati speciali, poiché il rischio di esondazione è considerato elevato. Le autorità monitorano inoltre la situazione lungo il litorale, dove il moto ondoso e le mareggiate potrebbero aggravare ulteriormente il quadro.
Trasporti e attività sotto osservazione
Diverse attività legate alla pesca e alla navigazione sono state sospese, mentre i servizi di soccorso restano pronti a intervenire in caso di necessità. La priorità resta garantire assistenza rapida alle comunità coinvolte e limitare i danni alle infrastrutture.
Le prossime ore saranno decisive
Secondo le previsioni, il sistema dovrebbe perdere gradualmente energia durante il suo spostamento verso l’entroterra. Questo non significa però la fine dell’emergenza. Le piogge potrebbero continuare ancora per molte ore, mantenendo elevato il pericolo di allagamenti e dissesti idrogeologici.
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