Le polemiche tra governo e toghe non riavvicinano i cittadini alla giustizia
L’ennesimo scontro tra governo e Associazione nazionale magistrati segnala un rapporto difficile tra potere legislativo e potere giudiziario. Sia chiaro, la magistratura deve operare in autonomia.
Qua stiamo parlando del “sindacato” delle toghe, che ultimamente è entrato spesso in conflitto con l’esecutivo. Tuttavia, la polemica sul rilascio di Sihar, presunta mente del Movimento 17 Ottobre, rivela ancora una volta le criticità della giustizia italiana.
Da un lato, pezzi di magistratura politicizzati che spesso si mettono di traverso rispetto all’azione di governo; dall’altro – e questo vale sempre, purtroppo – processi lunghi, uffici sotto pressione e carenze organizzative, tutti fattori che incidono sulla fiducia nella giustizia.
Certo è che le controversie vanno affrontate nel merito e nel rispetto delle leggi. Così come è però sacrosanto diritto dei cittadini poter contare su una giustizia accessibile, tempestiva ed efficace. In tal senso, governo e magistratura dovrebbero essere giudicati in merito alla loro capacità di contribuire, ciascuno nel proprio ambito, a raggiungere tale obiettivo, per il bene di tutti.
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